
Sulle montagne svizzere nel corso del mese di marzo i passeggeri degli impianti di risalita sono cresciuti rispetto allo stesso mese dell'anno scorso: + 5% a livello nazionale, mentre in Ticino sono quasi raddoppiati (+43%). Lo ha annunciato oggi l’associazione delle Funivie svizzere. "Penso che questo abbia a che fare con la particolare situazione della neve in Ticino e dei quantitativi, ad esempio ad Airolo, davvero enormi", spiega il direttore Berno Staffel. "Questo, naturalmente, ha portato immediatamente la gente ad Airolo viste le condizioni super, anche molti ospiti dalla Svizzera centrale sono stati attirati in Ticino".
Un marzo che ha salvato la stagione
Stando ai dati resi pubblici oggi per quanto riguarda la stagione invernale, però, nell’arco dei cinque anni l’utilizzo delle Funivie ticinesi è leggermente calato del 2%. Si può quindi dire che marzo abbia salvato la stagione quest’anno? "Credo che per il Ticino marzo abbia davvero salvato la stagione. Il Ticino vive delle situazioni di sbarramento da sud, e poi come detto quest’anno c'è stata molta neve. Negli scorsi 3/4 anni non abbiamo invece più avuto condizioni di neve di questo tipo in questo periodo. Per questi motivi penso che possiamo dire che il mese di marzo abbia salvato la stagione invernale in Ticino".
Il ruolo della meteo
Se al Ticino è andata bene, non si può dire altrettanto per altre regioni. Guardando all’intero Paese, le differenze sono infatti notevoli. Il Giura e le Alpi friburghesi, ad esempio, hanno chiuso in anticipo, registrando rispettivamente un -21 e un -4%. "Le stazioni sciistiche ticinesi non sono molto in alto, come d’altronde nemmeno quelle friburghesi, né quelle giurassiane, ma grazie alla situazione metereologica quelle ticinesi hanno avuto una situazione migliore. Le Alpi friburghesi e giurassiane non hanno avuto quasi nessuna precipitazione nevosa a marzo. Molto vento, ma niente neve, e questo non porta nessun beneficio".
Numeri sorprendenti
In generale, la situazione meteorologica a marzo è stata caratterizzata da forti venti, piogge e anche la Pasqua è stata negativa a Sud delle Alpi. È quindi sorprendente trovarsi in cifre perlopiù positive? "È incredibile che a marzo, nonostante il maltempo, ci sia stata così tanta gente sulle piste. Ciò significa che non appena era bello, la gente voleva tornare subito in pista, sapendo che la neve era soffice e le condizioni molto buone. In generale vista la meteo, insomma, è stato molto sorprendente che questo marzo sia stato migliore degli anni precedenti".

