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Formazione
Un manifesto in difesa della formazione umanistica nei licei
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Federico Marino
un giorno fa
Il documento, presentato oggi, vuole ribadire il ruolo della formazione classica ed umanistica. Diverse personalità culturali del Cantone l'hanno già sottoscritto; al via la raccolta firme.

Ridare ossigeno ad una formazione classica che già oggi si trova in asfissia. Si può riassumere così la presa di posizione della Delegazione per la Svizzera Italiana dell’Associazione Italiana di Cultura Classica (DSI-AICC), che ha presentato il suo Manifesto per la formazione umanistica nelle nostre scuole. L'operazione si inserisce nel contesto delle discussioni relative all'implementazione del nuovo piano di studi liceali - prevista al più tardi per il 2029. Ticinonews era presente alla conferenza di presentazione per saperne di più. 

«Necessario ribadire che la cultura classica ha molto da dire»

«Purtroppo non si dovrebbe fare questa operazione, ma siamo arrivati al punto di dover ribadire alla società ed alla scuola che esiste la cultura classica, e che ha molto da dare e da dire. Soprattutto a livello di formazione», spiega il presidente di AICC-DSI Benedino Gemelli. L'invito si declina anche in una raccolta firme, lanciata oggi. L'appello vuole difendere lo spazio riservato a greco e latino nei licei del Cantone. Tra le richieste anche alcune misure pratiche, come dei momenti di informazione per incentivare lo studio delle lingue classiche al liceo, come anche di favorire l'integrità dei gruppi classe. 

Il valore della classicità, tra IA e percorso universitario

La pubblicazione del manifesto è anche l'occasione per ribadire il valore degli studi classici. In particolare, è sottolineata l'attualità delle competenze proposte: «noi dobbiamo essere estremamente agguerriti. Greco e latino da una parte forniscono competenze linguistiche, l'attenzione alle parole ed al dare senso alle cose», spiega la vicepresidente Lucia Orelli Facchini. Ma non solo: «forniscono anche una grande forza di concettualizzazione, di sempre guardare le cose da fuori: cosa mi sta chiedendo, cosa sta facendo? Oltre a fornire un patrimonio storico-culturale che permette di capire come cambia la percezione del mondo», delle competenze importanti per «smascherare ciò che è falso», nella epoca complessa dell'Intelligenza artificiale e delle fake news. Ma il valore di una formazione classica si riflette anche all'interno dei percorsi di studi più disparati: «dopo le prime prove di base figurano sempre fra i migliori gli studenti che hanno una maturità classica. C'è una forma mentis, un percorso che si costruisce con questo approccio che torna utile anche in ambienti squisitamente tecnici, dove la matematica e la tecnica è essenziale», conferma il già direttore del liceo di Lugano Giampaolo Cereghetti: «ha a che fare con il metodo che si sviluppa in questi percorsi».