
L'allarme lanciato negli scorsi giorni dal Partito socialista riguardo la mozione "Migliorare l’occupazione dei giovani apprendisti che hanno conseguito il CFC", bocciata dalla Commissione della Legislazione e discussa oggi in Gran Consiglio, si è dimostrato infondato.
Nella sessione odierna del Legislativo cantonale, infatti, la mozione volta a definire delle soluzioni per migliorare l’occupazione dei giovani tirocinanti che hanno conseguito il Certificato federale di capacità (CFC) è stata approvata.
Il relatore Saverio Lurati (PS) ha esordito ricordando come la disoccupazione giovanile sia anche in Ticino una piaga che mette a rischio "la coesione intergenerazionale", mentre per Giorgio Galusero (PLR), firmatario del rapporto di maggioranza, tale concetto cela due pericoli come disparità di trattamento e rischio d’indurre a far saltare un dipendente già formato per reclutare un tirocinante.
Il rapporto di minoranza di Maurizio Agustoni (PPD) ha invece sostenuto la mozione, ritenuta utile per rilanciare l’assunzione di apprendisti diplomati. Al voto il rapporto di minoranza (basato in larga parte su aspetti della mozione stessa) è stato approvato con 45 voti favorevoli, 33 contrari e 5 astenuti.
Henrik Bang (PS) non ha nascosto la propria soddisfazione: "Una speranza per i nostri giovani, il Gran consiglio con i voti del PS, del PPD, dei Verdi, dei Comunisti e di una parte della Lega siamo riusciti a ribaltare il rapporto di maggioranza" si legge sul suo post di Facebook, nel quale ringrazia i colleghi che hanno sostenuto la mozione. "Un segnale positivo e di speranza per i nostri apprendisti neo diplomati. Sono felice."
Non manca una stoccata polemica alla Lega, che ha dato libertà di voto: "La norma, secondo il portavoce della Lega, va contro gli accordi bilaterali...", gli stessi accordi che il Movimento di Via Monte criticherebbe da sempre.
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