
La sezione dell'agricoltura ha inviato ieri un allarme per un probabile attacco da lupo nella zona del Monte Bar. Una capra è stata ferita, mentre altre 6 sono scomparse. Potrebbe trattarsi del gruppo della quarta cucciolata in Val Morobbia. Ma è ancora presto per dirlo. Il guardiacaccia e il veterinario cantonale si sono recati sul posto per raccogliere i campioni di dna, che ora verranno spediti al laboratorio per essere analizzati.
Il gestore del gregge e dell'agriturismo all'Alpe Rompiago Maurizio Minoletti, che ha avvisato le autorità competenti, si dice arrabbiato perché da due anni si stanno cercando delle soluzioni per l'utilizzo dei cani da protezione delle greggi: "Abbiamo i cani da protezione, ma non riusciamo a usarli" spiega Minoletti, contattato da Ticinonews. "La zona è molto turistica e questo può creare problemi. La gente non rispetta la segnaletica. Ci sono persone che arrivano con i cani slegati e questo può creare tensioni con i cani da protezione, che vanno a difesa del gregge. Anche i ciclisti passano in mezzo al gregge, senza scendere dalla bicicletta, così come recita il cartello. Allo stesso tempo dobbiamo conviveve con loro perché abbiamo un agriturismo da portare avanti". Altre soluzioni, aggiunge Minoletti, sono difficilmente percorribili: "Non possiamo permetterci di avere un pastore che veglia giorno e notte. Non abbiamo i mezzi economici".
Un incontro è già stato fissato per lunedì 2 luglio con Sem Genini (segretario dell'Unione contadini ticinesi), l'Ufficio della consulenza agricola, il guardiacaccia e il Municipio di Tesserete per capire come muoversi. Nel frattempo si attendono anche i risultati degli esami di laboratorio.
Non è la prima volta, ricordiamo, che nella zona avvengono predazioni. Già tre anni fa i gestori dell'Alpe avevano dovuto fare i conti con un attacco di lupo, mentre l'anno scorso una capra era stata sbranata, mentre altre 7 non erano più state trovate.
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