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Ticino
Un leone a Losone
Redazione
17 anni fa
Un leone arrivato dalla Francia è ospitato allo Zandone. Fa parte del cast del nuovo film di Mohammad Soudani

È arrivato allo Zandone di Losone lo scorso sabato e dovrebbe ripartire alla volta della Francia giovedì. Lui è una star del cinema, ma un po’ particolare. Si tratta infatti di un leone chiamato a recitare in un film del regista ticinese Mohammed Soudani. Soudani infatti sta girando una storia tra un bambino e un leone e le riprese - iniziate a novembre - sono ambientate quasi tutte nel Locarnese. Arrivato con il suo addestratore dalla Francia, il leone - ospitato nella zona industriale - avrebbe dovuto partecipare ieri alle riprese, scrive il Corriere del Ticino, ma a causa del maltempo il lavoro è stato posticipato a domani. In Municipio a Losone si discute da settimane della presenza del leone. “Circa un mese e mezzo fa – spiega il municipale Michel Mondoux dalle colonne del CdT – abbiamo ricevuto la richiesta dall’Amka Film di poter effettuare alcune riprese cinematografiche sul nostro territorio, fra cui anche quelle con il leone. Anche in collaborazione con il veterinario cantonale, abbiamo effettuato le necessarie verifiche, incaricando sia l’Ufficio tecnico sia la Polizia comunale. Una volta accertato che tutte le norme sarebbero state rispettate, abbiamo concesso l’autorizzazione, mettendo come ulteriore condizione che sul luogo dove si sarebbe trovato l’animale fosse presente un agente di sicurezza 24 ore su 24”. Il leone ha una guarda del corpo personale 24 ore su 24 e, come spiega il veterinario cantonale Luca Bacciarini, sono state garantite misure di sicurezza ad hoc come l’obbligo di una barriera alta tra i tre e i tre metri e mezzo ogni volta che il felino entrerà in contatto con terze persone o la presenza sul set di un incaricato munito di fucile con proiettili soporiferi. “Si è trattato – dichiara Bacciarini - di un caso un po’ particolare. Come sempre abbiamo accertato che fossero rispettate tutte le norme a garanzia del benessere dell’animale. Vista la sua natura potenzialmente pericolosa, però, stavolta ci siamo dovuti occupare anche della questione sicurezza”. “Si tratta peraltro – termina il veterinario cantonale – di provvedimenti che gli addestratori degli animali, professionisti del settore, già adottano autonomamente”.

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