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Ticino
"Un insegnamento bilingue anche nei licei?"
"Un insegnamento bilingue anche nei licei?"
"Un insegnamento bilingue anche nei licei?"
Redazione
8 anni fa
L'interrogazione di Matteo Quadranti sull'esperienza delle classi bilingue presenti in Ticino

Il deputato PLR Matteo Quadranti ha inoltrato quest'oggi un'interrogazione al Consiglio di Stato riguardante l'esperienza delle scuole ticinesi nell'insegnamento bilingue. Fra le altre cose, Quadranti chiede se è stato valutato di "promuovere, sostenere ed incentivare a livello di ufficio di orientamento una formazione in classe bilingue italiano-tedesco o italiano-francese anche in più licei dei Cantone (almeno uno anche nel Sottoceneri) e non solo alla Scuola Cantonale di Commercio o al Liceo di Locarno".

Riportiamo di seguito il testo integrale dell'interrogazione:

Presso la Scuola Cantonale di Commercio di Bellinzona vi è da diverso tempo la possibilità di frequentare, a far tempo dal secondo biennio un insegnamento bilingue italiano-francese o italiano-tedesco.

Per un numero importante di ore (almeno un terzo del totale settimanale) la lingua del percorso scelto diventa la lingua di comunicazione utilizzata nell’insegnamento.La seconda lingua non è più necessariamente oggetto di studio, ma è soprattutto strumento di comunicazione. L'insegnamento bilingue offre la possibilità di praticare e quindi approfondire e esercitare nella seconda lingua le basi grammaticali, le strutture e il vocabolario, gli atti di parola, i tipi di testo e di discorso acquisiti durante la scolarità precedente, in modo autentico, attraverso l'immersione linguistica. L'insegnamento bilingue permette all'allievo di beneficiare di tutti quegli apporti che provengono dalle discipline in termini di tipi di testo, di discorso, di campi semantici, di attività linguistiche. L'insegnamento bilingue, rappresenta un'evoluzione naturale dell'insegnamento delle lingue poiché permette un'utilizzazione attiva della lingua.

Nel recente Messaggio 7429 del 27 settembre 2017 del Consiglio di Stato sulla mozione 29 maggio 2017 presentata da Alessandra Gianella, Fabio Käppeli e cofirmatari “Anticipiamo l’insegnamento del tedesco” si legge:

“Per le scuole medie superiori va detto che alla Scuola cantonale di commercio l’apprendimento di questa lingua [ndr. il tedesco] è obbligatorio dalla prima alla quarta classe per tutti gli allievi, mentre per quanto concerne i licei, l’Ordinanza concernente il riconoscimento degli attestati liceali di maturità del 15 febbraio 1995 (O/RRM) dà la possibilità all’allievo di scegliere fra tedesco e francese come seconda lingua nazionale da apprendere, mentre per la terza lingua seconda la scelta è tra tedesco, francese, inglese e una lingua antica (cfr. O/RRM, art. 9 cpv. 2). Tuttavia, malgrado questo margine di scelta, nei licei ticinesi la lingua tedesca è studiata da un’alta percentuale di studenti che, nel 2016, si attestava all’80%. Gli studenti delle scuole medie superiori hanno inoltre la possibilità di approfondire le proprie competenze di tedesco in contesti di insegnamento immersivi nell’ambito di scambi di classe con scuole di altri cantoni oppure seguendo una formazione bilingue italiano-tedesco, come quella proposta alla Scuola cantonale di commercio o al Liceo cantonale di Locarno.”

Ciò premesso, si chiede al Consiglio di Stato:- Come giudica l’esperienza delle classi bilingue presenti in Ticino nella scuola pubblica?- Quanti sono gli studenti che frequentano di regola queste classi bilingue alla Scuola di commercio o al Liceo di Locarno? Sono in aumento?- Se ha valutato di promuovere, sostenere ed incentivare a livello di ufficio di orientamento una formazione in classe bilingue italiano-tedesco o italiano-francese anche in più licei dei Cantone (almeno uno anche nel Sottoceneri) e non solo alla Scuola Cantonale di Commercio o al Liceo di Locarno?

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