
A Palazzo Civico si insiederà un nuovo inquilino dopo che l'Ente turistico di Lugano si è trasferito in una nuova sede. Dal prossimo anno, sotto gli uffici del sindaco e la sala consiliare, aprirà infatti i battenti una rosticceria. Fin qui tutto bene, ma a destare scalpore è l'uomo che si celerebbe dietro alla società che la gestisce.
Si tratta di un 53enne finito una prima volta in prigione negli Stati Uniti nel 2010, quando venne arrestato dall'FBI con l'accusa di essere il prestanome della 'Ndrangheta. Venne tuttavia prosciolto dalle accuse. Stessa cosa avvenuta lo scorso 22 aprile, in un altro procedimento aperto a Bologna, dove è stato prosciolto dalle accuse più pesanti. I legami con i clan non sono stati provati, ma è stato condannato a 5 mesi per riclaggio e frode.
Ora la società con cui avrebbe dei legami (titolare sarebbe la sua compagna) è stato appunto assegnato il bando per aprire una rosticceria a Palazzo Civico. Decisione presa dal Municipio di Lugano lo scorso giugno.
"Non abbiamo riscontrato nessuna irregolarità" replica dal canto suo il sindaco Marco Borradori ai colleghi di Radio3i. "La ditta è risultata il miglior offerente e dai documenti che abbiamo ricevuto è tutto in regola. La persona in questione non figura in nessun modo nella società", conclude il sindaco. "Dunque non ci sono gli estremi per rivedere la nostra decisione".
Tutti i dettagli nel servizio di Radio 3i al seguente link: www.radio3i.ch/post/1475
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