
"Fin dall'epoca di Montesquieu, un principio è a fondamento della democrazia: la separazione dei tre poteri, esecutivo, legislativo e giudiziario. Sono passati più di due secoli e mezzo dalla pubblicazione de Lo spirito delle leggi, ma la Lega dei Ticinesi continua a non capirlo. O forse a non volerlo capire, perché così le fa comodo". Non usa troppi giri di parole il presidente del PS Saverio Lurati per sparare sulla Lega dei Ticinesi. Lo fa con una nota stampa odierna. Che prosegue così: "Domenica 2 settembre il Mattino ha pubblicato un violento attacco alla magistratura ticinese, e in particolare contro il PG John Noseda e il pretore Francesco Trezzini, accusati di usare metodi fascisti e di essere manipolati come burattini. E questo perché, secondo Giuliano Bignasca, vorrebbero “imbavagliare” la stampa leghista". "Premesso che ogni decisione della magistratura può essere oggetto di critica da parte dei cittadini - prosegue Lurati - la critica non deve però sconfinare nell’insulto e nell’aggressione verbale. Non solo: il nostro ordinamento democratico offre l’unica risposta corretta a una decisione considerata ingiusta, ed è il ricorso a un’istanza superiore". "Questo nuovo, indegno attacco alla magistratura - prosegue Lurati - può essere interpretato in un solo modo: una difesa a oltranza dell’indifendibile. Una difesa efficace perché, a seconda delle circostanze, è sempre vincente: se la Lega vince una causa allora ha ragione, se la perde allora i giudici sono rossi o manipolati. Ma efficace solo per gli interessi di via Monte Boglia, non per quelli delle cittadine e dei cittadini che invece chiedono alla politica pacatezza nei toni, rispetto dell’interlocutore pur nella distanza delle posizioni, impegno per trovare soluzioni a problemi reali e non urla, insulti e provocazioni che lasciano il tempo che trovano". "La Lega - conclude saverio Lurati - strepita perché non sa far altro".
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