
Vengono definiti "Comuni polo". Si tratta di città che svolgono funzioni sovracomunali, ospitando - ad esempio - sedi istituzionali, strutture scolastiche post obbligatorie, poli culturali e sportivi. Cose belle, che però hanno un costo. Ma non tutto è finanziato dal Cantone. Così, a Palazzo delle Orsoline, un gruppo di deputati di diversi partiti chiede che questo ruolo venga riconosciuto anche nella legge sulla perequazione finanziaria intercomunale. Una legge che, in sintesi, obbliga i Comuni ricchi a sostenere finanziariamente quelli più poveri. E in questi giorni, rappresentanti di UDC, Lega, PLR e Centro, invieranno un'iniziativa parlamentare generica in tal senso. Secondo Alain Bühler, primo firmatario, gli altri comuni devono riconoscere i costi sostenuti dalle città, di cui anche i loro cittadini beneficiano.
Distorsioni finanziarie
Secondo i firmatari dell'iniziativa, il non riconoscimento della centralità genera distorsioni finanziarie e non favorisce l’equità. Numerosi Cantoni svizzeri già tengono conto di questo fattore, tra cui Berna, Vaud e Zurigo. In Ticino, Lugano rappresenta il classico Comune polo. Nel 2024 la città ha versato al fondo di livellamento imposto dalla perequazione oltre 30 milioni e mezzo di franchi: circa il 40% del totale redistribuito. Risorse che finiscono poi ad altri Comuni. È dunque comprensibile che, sulle rive del Ceresio, l’iniziativa venga salutata con particolare favore. «Affrontiamo investimenti importanti, pagati dai nostri contribuenti. Non vogliamo ribaltare gli oneri, ma questi investimenti vanno a beneficio dell’intera regione», ha dichiarato Marco Chiesa, responsabile delle finanze, ai microfoni di Ticinonews.
Decisamente più critico è invece Felice Dafond, presidente dell’Associazione dei Comuni Ticinesi. Non tanto per una contrarietà di principio al riconoscimento dei poli, quanto per una questione di metodo. Secondo Dafond il sistema deve essere completamente riformato. «È vero che altri Cantoni considerano i Comuni centrali in modo diverso, ma la loro geografia è differente: spesso hanno un unico centro. Inoltre il sistema necessita di una revisione complessiva. Inserire un ulteriore tassello, da solo, non può risolvere i problemi».

