
Un gruppo di cittadini unito contro le tariffe del medico del traffico. È quanto è stato creato negli scorsi giorni su impulso dell'Avv. Tuto Rossi. L'obbiettivo del gruppo, che si riunirà martedì 26 febbraio in una conferenza stampa presso la Casa del Popolo di Bellinzona, è di rivolgersi al Governo cantonale per chiedere di rivedere le tariffe.
"Molti di noi vorrebbero abolire la figura del medico del traffico, ma questo significherebbe modificare una legge federale e pertanto richiederebbe diversi anni di lavoro" spiega il gruppo in una nota." Per cominciare abbiamo deciso di modificare ciò che è in potere di essere modificato dai Consiglieri di Stato e perciò ci siamo concentrati sulle tariffe". Tariffe che il gruppo ritiene "abritrariamente scelte dalla Sezione della Circolazione e dalla Dott. Mariangela De Cesare", con "una tariffa minima di 1'150 franchi per una visita di mezz'ora".
Il gruppo contesta inoltre l'accordo stipulato dalla Sezione della circolazione con la SUPSI di Manno "per eseguire perizie a prezzi ancora superiori, emettendo fatture di 400 franchi l'ora a carico del cittadino".
Durante la conferenza stampa si discuterà quindi sulla possibilità di modificare tre punti: abolire l'obbligo di pagamento anticipato delle perizie; abolire il tariffario della Sezione della circolazione e sostituirlo con un tariffario, per esempio di CHF 180 all'ora, per il medico del traffico se professionista indipendente; scoperchiare il conflitto di interessi in cui si trovano i vari medici del traffico o SUPSI, che possono "raddoppiare i loro guadagni semplicemente decidendo che l'automobilista deve tornare a farsi visitare da loro".
Rispondendo a un'interrogazione di Cleto Ferrari, ricordiamo, il Consiglio di Stato aveva specificato che i prezzi si basano essenzialmente sul tariffario Tarmed e sono più basse rispetto ad altri Cantoni (vedi articolo suggerito).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

