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Ticino
Un giorno di ordinaria follia
Redazione
15 anni fa
Minaccia gli agenti con un remo, fugge in barca, cade nel lago, finisce al "neuro", scappa e poi...

Se l’incidente di venerdì mattina a Melide - protagonista un ricco e giovane imprenditore al volante della sua supercar Mercedes McLaren – vi è sembrato il “rocambolesco” elevato all’ennesima potenza, oggi potreste ricredervi. Quella che è capitata poche ore più tardi a Lugano è una storia di ordinaria follia che ha avuto il suo epilogo in serata nel prestigioso hotel Villa Principe Leopoldo, con tanto di teste di cuoio, cani poliziotto e specialisti nella mediazione per la presa di ostaggi. Protagonista, questa volta, un 45enne di Milano. Ecco i fatti salienti: venerdì pomeriggio una pattuglia della polizia comunale nota sul lungolago un individuo che si aggira con fare sospetto. Gli agenti gli chiedono i documenti, ma per tutta risposta vengono minacciati con un remo. Vistosi braccato, il 45enne decide di darsi alla fuga prendendo in prestito una barca. Ma poco dopo, cade o si getta (non è chiaro), nel lago. A quel punto interviene la Salvataggio, che ripesca l’uomo e lo consegna alla polizia. Non é un delinquente, ma semplicemente un individuo con problemi personali, pare legati a una figlia che gli viene impedito di vedere. Così, gli agenti decidono un ricovero coatto al “neuro” di Mendrisio. Ma il ricovero dura poche ore. L’uomo fugge e si reca all’albergo Milano, dove ha prenotato una stanza. Poi, però, si fa portare in taxi al Principe Leopoldo. Insospettiti dal suo abbigliamento (un asciugamano attorno alla vita a mo’ di gonna, una maglietta arancione e un paio di forbici in mano), i dipendenti dell’albergo chiamano nuovamente la polizia. Siccome l’uomo è in compagnia di una donna (non è chiaro quel che accade esattamente in quei momenti), la polizia decide di far scattare il dispositivo previsto in caso di presa d’ostaggi. Così, in serata, il prestigioso cinque stelle di Gentilino viene presidiato dalle forze dell’ordine. Ma una volta accertato che non ha alcuna intenzione violenta, il 45enne viene preso per la seconda in consegna da una pattuglia e riportato al “neuro” di Mendrisio. Ma fugge nuovamente. E ora, non si sa più dove sia. Pare che ieri la polizia abbia passato ore a cercarlo.emmebi

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