
“Questa non è democrazia: il Municipio non può più stare a guardare”. Il sindaco di Lugano Marco Borradori, raggiunto dai colleghi di Radio3i, non ha dubbi sulla manifestazione inscenata ieri sera dagli autogestiti alla stazione ferroviaria: si è trattato di un gesto provocatorio che ha fatto spezzare la classica corda, tesa ormai da tempo. Giovedì in seduta proporrà ai colleghi dell’Esecutivo cittadino di procedere allo sgombero dell’ex Macello.
“Sono stati messi in pericolo dei beni privati e collettivi. La misura era già colma dopo il 30 ottobre quando gli autogestiti hanno tirato una testata a una giornalista e imbrattato alcuni edifici”, ha spiegato Borradori. “All’interno del Municipio ci sono state delle discussioni, abbiamo chiesto un rapporto alla polizia sulle conseguenze di uno sgombero e prenderemo delle decisioni anche sulla base di questo ultimo episodio gratuito e inutile”.
Definito tale perché secondo il sindaco “manifestare contro una votazione a livello federale in un cantone che conosce il divieto del burqa da otto anni sembra solo una provocazione”. Giovedì affronteranno la questione e di conseguenza “la parola sgombero tornerà sul tavolo del Municipio”. “La libertà e la democrazia sono valori che non contemplano la distruzione strutture o beni pubblici, non contemplano buttare dei sassi contro la polizia o perturbare il traffico in modo gratuito”, sottolinea e conclude: “Come istituzione abbiamo atteso tanto, troppo”.
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