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Ticino
"Un gesto di irrispettosa sfiducia nei docenti"
"Un gesto di irrispettosa sfiducia nei docenti"
"Un gesto di irrispettosa sfiducia nei docenti"
Redazione
9 anni fa
Così l’Associazione ticinese degli insegnanti di storia sulle recenti dichiarazioni di Giorgio Giudici

L’Associazione ticinese degli insegnanti di storia (Atis) fa sapere di aver accolto con soddisfazione le prese di posizione di numerosi istituti scolastici, di molte associazioni e della Conferenza cantonale dei genitori che hanno espresso una ferma opposizione alla modifica della legge della scuola in votazione il 24 settembre.

Per questa ragione, spiega in un comunicato stampa, stigmatizza con fermezza le recenti dichiarazioni di Giorgio Giudici: "Il fatto che l’ex sindaco della città di Lugano, persona nota e che gode ancora di notevole visibilità, si sia permesso di definire pubblicamente i docenti, con stile grossolano e arrogante, una 'casta privilegiata', è un atto gravissimo; anzi una vera provocazione".

Secondo l'Atis il suo giudizio suona come "un gesto di irrispettosa sfiducia nei confronti di tutta una categoria professionale e dell’istituzione scolastica; nuoce gravemente anche agli allievi e alle loro famiglie e getta discredito sulle relazioni didattiche e umane che gli insegnanti cercano di costruire con loro". Secondo l'Associazione Giudici, da esponente che sostiene pubblicamente l’iniziativa sulla civica, non ha dato un esempio edificante di istruzione civica e di educazione alla cittadinanza: "Ha infatti dimostrato di tener poco in considerazione la prassi democratica che si fonda sul confronto, sul dibattito, sull’argomentazione, e non sull’aggressività, la falsità, la calunnia".

Da questo punto di vista l'Atis ritiene addirittura inqualificabile la dichiarazione, rilasciata al nostro portale, "assurdo che mettano i bastoni tra le ruote all'insegnamento della civica" (vedi articoli suggeriti). "Un’affermazione che non poggia su nessuna argomentazione o prova e che è chiaramente smentita dai risultati della ricerca SUPSI del 2012 sull’insegnamento della civica nelle scuole ticinesi, che forse Giorgio Giudici avrebbe dovuto leggere con attenzione".

In questo senso l'Associazione si dice soddisfatta della pronta e ferma presa di posizione assunta dal consigliere di Stato e capo del DECS Manuele Bertoli "di fronte alle gravi dichiarazioni di Giorgio Giudici" e auspica che "nel dibattito politico attorno alla questione della civica, tutti gli attori e le forze in gioco evitino di scadere nell'insulto e nel mancare di rispetto alla professionalità dei docenti".

L'Atis invita quindi ancora con più convinzione a votare NO alla modifica della legge della scuola.

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