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Locarnese
Un fronte comune contro le cadute a casa degli anziani
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Daniele Coroneo
3 anni fa
Il servizio pubblico di cure a domicilio Alvad lancia un progetto volto a prevenire le cadute degli anziani nell'ambiente domestico. Delle quasi 90'000 cadute nella terza età che si contano ogni anno in Svizzera, la metà circa avviene in casa.

Infermieri, operatori sociosanitari e fisioterapisti: le professioni che si prendono cura degli anziani al loro domicilio sono diverse. È proprio a casa che avviene la maggior parte delle cadute nella terza età: delle 90'000 circa che si contano ogni anno in Svizzera, la metà è da ricondurre all'ambiente domestico. Il fenomeno non risparmia i 2'000 utenti annui, con un'età media di 89 anni, del servizio di cure a domicilio Alvad di Locarnese e Vallemaggia, che si è fatto capofila di un progetto di prevenzione. "Una caduta può avere un impatto anche psicologico", ci dice Alessandra Viganò, direttrice sanitaria di Alvad. "Dopo una caduta, l'anziano ha paura di cadere di nuovo, finendo così per muoversi sempre meno e indebolirsi. È un circolo vizioso che spesso finisce in una nuova caduta".

Procedure standard

Il progetto pilota, a cui contribuiscono fondazioni e associazioni quali fra le altre Promozione Salute Svizzera, VitaAttiva e PhysioTicino, vuole contrastare il fenomeno con una prevenzione basata su una maggiore collaborazione fra le figure professionali citate. Nel concreto, si parla di una presa a carico dell'utente seguendo delle procedure comuni alle quali si sottopongono i professionisti di queste categorie. Durante i tre anni di durata del progetto, "valuteremo se questa presa a carico standardizzata abbia migliorato la mobilità dell'anziano a domicilio, la sua qualità di vita, ridotto la paura di cadere e infine anche il numero stesso di cadute". Il rischio di caduta dell'anziano, ci spiega Viganò, varia in base a diversi fattori. "Sulla base di una nostra valutazione del rischio, l'anziano sarà indirizzato verso il regime fisioterapico più adatto".

Fisioterapia preventiva

Su richiesta degli operatori dei servizi di cura a domicilio, il fisioterapista sarà dunque più sollecitato. "Rispetto a quanto avviene oggi, saremo attivati prima che una caduta accada", completa Stefano Chisari, fisioterapista e presidente di Physioticino. Nel Locarnese i fisioterapisti che parteciperanno al progetto di Alvad saranno poco più di 30. "Intervenendo prima, preveniamo".

Contatto con il territorio

L’anziano deve naturalmente essere messo in condizione di potere essere aiutato. Rispetto al passato, i servizi di cura a domicilio sono oggi ben conosciuti. La solitudine fra gli anziani è purtroppo una realtà ben presente: per chi non dispone del sostegno regolare di parenti e conoscenti, chiedere aiuto non è sempre facile. Per Stefano Gilardi, presidente di Alvad e sindaco di Muralto, i Comuni già dispongono dei mezzi per venire a conoscenza di situazioni di disagio e con la riforma Ticino 2020 prossimamente ne dovrebbe giungere un altro. "Il controllo della cosiddetta 'blacklist' dei morosi di cassa malati, nel frattempo abolita dal Cantone, passerà ai Comuni, che si assumeranno il compito di raggiungere questi cittadini in difficoltà". Fra questi, ricorda Gilardi, ci sono anche diversi anziani. "Non sempre chi non paga lo fa intenzionalmente. L'anziano a volte entra in una fase di incapacità mentale che non lo rende più capace di autogestirsi".

300 utenti

Il progetto coinvolgerà 300 utenti anziani di Alvad, appartenenti a fasce d'età e di rischio caduta diverse. Le misure saranno finanziate dalla fondazione Promozione Salute Svizzera, mentre la terapia per i pazienti a rischio maggiore dalla LAMal. Se al termine dei tre anni la nuova procedura di prevenzione delle cadute sarà considerata utile, non è escluso che possa uscire dai confini del Locarnese e della Vallemaggia. "In tutto lo sviluppo di questo progetto è stato coinvolto anche l'Ufficio del medico cantonale, che ha una visione a livello ticinese della promozione della salute e della prevenzione", conclude Viganò. "Sarà quindi possibile estenderlo ad altre realtà territoriali".