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Ticino
Un flashmob per la Palestina
Redazione
14 anni fa
Il partito socialista, il partito comunista e il SISA saranno presenti all’evento previsto giovedì alla stazione di Bellinzona

Giovedì 22 novembre si terrà un flashmob di solidarietà al popolo palestinese alle 18.30 alla stazione di Bellinzona. L’evento è previsto anche in diverse città svizzere per sensibilizzare la popolazione in merito al conflitto Israele-Palestina. Negli ultimi giorni sono sempre più le organizzazioni ticinesi che hanno deciso di partecipare all’azione di protesta politica. Per primo si è mobilitato il partito comunista ticinese che fa appello al governo svizzero “affinché proceda con sanzioni di tipo diplomatico ed economico contro il regime israeliano, iniziando con il dichiarare persona non grata l'ambasciatore sionista a Berna e rompendo i progetti di collaborazione militare fra l'esercito svizzero e l'esercito d'invasione israeliano”. Anche il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA) ha deciso di partecipare al flashmob. “Il SISA” precisano in un comunicato “è un sindacato che nel proprio statuto riconosce l'opposizione alle dinamiche imperialistiche e guerrafondaie come uno dei propri principi, e dice per questo basta alla politica razzista e colonialista di Israele, evidenziando la fine del collaborazionismo elvetico come obiettivo principale del movimento di solidarietà filo-palestinese in Svizzera”. Infine anche il partito socialista ticinese ha deciso di essere presente all’evento: “La speranza è che” si legge nella nota “eventi analoghi riconducano alla ragione le parti belligeranti e pongano fine al conflitto, nel quale sono coinvolti molti civili innocenti”. Il Ps Ticino auspica inoltre che “la Confederazione, quale membro dell’ONU, sostenga la domanda dell’Autorità palestinese di essere riconosciuta come membro osservatore presso l’assemblea dell’ONU. Questa decisione verrà presa nei prossimi giorni ed è un passo necessario e urgente per sbloccare l’impasse politica in cui si trovano i negoziati, come dimostra l’ estensione della violenza nella striscia di Gaza”.

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