
Il Ministero pubblico del Canton Ticino ha iniziato negli scorsi giorni a indagare su un presunto falso avvocato, come riferisce il Corriere del Ticino.
Gli accertamenti nei confronti dell'uomo, un cittadino italiano sulla trentina con studio in zona periferica del Luganese, sono scattati a seguito di una denuncia in Procura, che fa seguito a due precedenti distinte alle autorità di disciplina competenti.
A essere contestati sono i documenti trasmessi dall'uomo per ottenere l'iscrizione al cosiddetto albo UE/AELS (l'albo pubblico degli avvocati dell'Unione europea o dell'Associazione europea di libero scambio). Un'iscrizione che il presunto avvocato avrebbe effettuato a Londra solo un anno dopo aver iniziato l'attività in Ticino e con documenti che non figurano nei registri di riferimento inglesi.
Lo stesso presunto avvocato era già stato segnalato l'anno scorso da un suo cliente, scontento per il servizio ricevuto, il quale sosteneva che non disponesse dell'autorizzazione ad esercitare.
Il Ministero pubblico ha quindi iniziato i suoi accertamenti, che si preannunciano lunghi, anche perché occorrerà richiedere informazioni in Svizzera, in Italia, nel Regno Unito e anche negli Stati Uniti.
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