
Al dibattito sul possibile abbassamento del moltiplicatore a Lugano per compensare le entrate dovute alla nuova tassa sul sacco si unisce anche Erasmo Pelli, già vicesindaco e responsabile delle finanze della Città.
In un’opinione pubblicata sul Corriere del Ticino, Pelli sostiene che l’abbassamento del moltiplicatore sarebbe un errore da non fare. “Come spesso accaduto in passato, ad ogni nuova e magari inaspettata entrata di Consuntivo si è voluto abbassare di qualche punto il moltiplicatore. Se non si fosse proceduto, la situazione della Città, a livello soprattutto di debito pubblico, sarebbe sensibilmente migliore”.
“Anche perché i dati di Consuntivo sono pesantemente influenzati da voci del tutto non preventivabili, quali le imposte alla fonte, le multe fiscali o le tasse sull’utile immobiliare”. Secondo Pelli, dunque, sarebbe più saggio “mettere fieno in cascina” in attesa dei tempi peggiori.
“L’incasso della tassa sul sacco è previsto nel piano finanziario del Cantone e non può essere contrabbandata con una diminuzione del moltiplicatore - conclude Pelli - L’attuale 80%, inoltre, non ha fatto scappare i buoni contribuenti da Lugano”.
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