
"Sono immagini agghiaccianti. La parola che mi viene è tristezza perché stiamo assistendo a un degrado generale, non solo a Locarno". Il sindaco Alain Scherrer commenta l'ultimo episodio di violenza avvenuto venerdì scorso su suolo cittadino, che è stato immortalato in un video che è iniziato a circolare sui social media ieri sera. Nel filmato si vede un gruppo di giovani che lancia pietre contro un ragazzo, in mezzo alla Rotonda. Quando quest'ultimo si avvicina per rispondere, viene colpito e una volta a terra il branco lo riempie di calci e pugni, infierendo pure con uno skateboard.
Accertamenti in corso
La vittima, ha reso notto oggi la polizia cantonale, è un 26enne richiedente l'asilo dello Sri Lanka, che risiede oltre Gottardo. Le circostanze del pestaggio e le responsabilità sono ancora tutte da verificare. Stando a quanto raccontato da un testimone a la Regione, il 26enne ha avuto un atteggiamento provocatorio nei confronti del gruppo e ha tirato fuori un coltello, cercando di colpire chi gli stava intorno. Gli accertamenti, come detto, sono in corso.
Non il primo episodio di violenza
Non è tuttavia il primo episodio di violenza che si verifica su suolo cittadino. Una rapida ricerca conferma il notevole numero di casi: il 20 novembre 2021, in Piazza Grande, due ragazzi pestati finiscono in ospedale. Poche settimane dopo, il 4 dicembre, un 18enne viene massacrato di botte e gli autori vengono condannati qualche mese dopo. Il 5 gennaio avviene una scazzottata in piazza castello, con due feriti lievi. Il 22 maggio in via Respini la festa dei liceali finisce in rissa. La lista è parziale e i casi, quelli noti, sono verosimilmente solo una parte del totale. Locarno è dunque confrontata con un problema giovanile? Per il sindaco si tratta di un fenomeno più esteso e non solo locale. "Bisogna puntare all'educazione, al rispetto, alla tolleranza degli individui e della loro diversità. Come istituzione facciamo il possibile attraverso la prevenzione con i nostri operatori di strada e operatori sociali. Ma deve essere un lavoro di messa in rete".
In arrivo misure più invasive?
Già lo scorso anno, aggiunge il sindaco, quando si sono verificati alcuni episodi di violenza, la città ha aumentato il numero di pattugliamenti. "Se il fenomeno dovesse crescere, dovremo aumentare i pattugliamenti”. Non ho il numero preciso dei pattugliamenti, ma la polizia si sta impegnando tanto. Purtroppo, certe situazioni possono anche sfuggire. Naturalmente si cerca di evitarle perché basta un episodio per dire che è un episodio di troppo".
I malumori in polizia
Con Scherrer abbiamo anche colto l'occasione per parlare di polizia, finita recentemente al centro delle polemiche. Proprio ieri si è tenuto un incontro tra il sindaco e il capodicastero sicurezza Pierluigi Zanchi con l'intero corpo di polizia. "Lo scopo è di ritrovare un clima di serenità, di efficienza del lavoro della polizia e di credibilità verso l’esterno. Gli ultimi due episodi, sommati a una serie di notizie sui media che non corrispondo alla realtà, ne hanno minato un po' la credibilità e hanno tolto della serenità”. L'audit, precisa Scherrer, è nato proprio da una richiesta stessa degli agenti, che hanno chiesto al Municipio di essere sentiti. "Questa volontà l'abbiamo trasformata in un’occasione per fare un’analisi di tutta la polizia attraverso una ditta specializzata”. Ma cosa non ha funzionato nell’apparato interno? "Bella domanda", risponde il sindaco. "Aspettiamo l'esito dell'audit per capire se ci sono dei meccanismo o flussi di lavoro che vanno migliorati".

