
Il documentario Storie dedicato alla Città Vecchia di Locarno, trasmesso domenica sera sulla RSI, divide gli animi. Molti utenti hanno espresso i loro pareri, perlopiù negativi, innescando lunghe discussioni sui social. Pure il sindaco Alain Scherrer è intervenuto, parlando di occasione persa: "La nostra splendida Città Vecchia meritava di essere maggiormente valorizzata". Ora intervengono anche l'associazione Pro Città Vecchia e il PPD cittadino che, tramite due note distinte, vogliono dar voce al malumore dei cittadini.
Pro Città Vecchia: "Il quartiere è altro e molto di più"
"Moltissimi ci hanno interpellato a conclusione del filmato lamentando di non riconoscersi nell’immagine crepuscolare, buia, a tratti cupa e triste del quartiere in cui abitano, lavorano, trascorrono il tempo libero e vengono per i loro acquisti" scrive il comitato di Pro Città Vecchia. L'associazione non vuole esprimere giudizi di valore sulla qualità artistica e sulle scelte stilistiche del regista, ma vuole dare voce pubblica "a tutti coloro che in Città Vecchia vivono, comunicano, portano avanti con successo le loro attività commerciali e cercano attraverso le molte manifestazioni di rendere vivo, animato, colorato, allegro il quartiere". Un quartiere che è animato da eventi come, elenca l'associazione, "le Le Corti in canto, la Brocante, la Festa di primavera, la Notte Bianca, il mercato di Natale, i concerti d’organo in Collegiata e i concerti in Chiesa Nuova, le Settimane Musicali in San Francesco, la Stranociada".
Secondo l'associazione l'immagine uscita dal documentario è una visione "unilaterale del nostro quartiere, legata a pochi personaggi, la maggior parte dei quali poco o per nulla rappresentativi della realtà del centro storico di Locarno. Un’immagine distorta e falsa della realtà, in cui la maggior parte della gente che conosce il centro storico di Locarno non si riconosce, che offusca anche gli sforzi della nostra associazione per il suo promovimento sociale ed economico. Città Vecchia è altro e molto di più!"
Il PPD: "Stupore e malcontento"
Anche la Sezione del Partito Popolare Democratico di Locarno esprime "stupore e malcontento" sul documentario “Città vecchia, vita nuova”. Senza voler mettere in discussione la professionalità del regista, il partito sottolinea che dal filmato è scaturita "un’immagine malinconica e deprimente, un’immagine alquanto distorta rispetto alla realtà di questo magnifico quartiere cittadino. Chi conosce la Città vecchia sa che fortunatamente il quadro è ben diverso".
"Se pensiamo ai molti commerci che chiudono in vari centri del Cantone, la Città vecchia è una realtà in controtendenza. È un luogo magico, in perenne evoluzione, grazie all’imprenditorialità, fra mille peripezie, di tanta gente comune" conclude il PPD, che esprime sostegno e gratitudine ai commercianti e ristoratori del quartiere.
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