Cerca e trova immobili
Preventivo cantonale 2023
Un disavanzo di 79,5 milioni di franchi
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Ginevra Benzi
4 anni fa
Il Consiglio di Stato ha approvato il preventivo cantonale 2023, che mostra un disavanzo totale di 164,4 milioni di franchi su un onere netto per investimenti pari a 293,6 milioni di franchi.

79,5 milioni di franchi. È questo il disavanzo d’esercizio previsto nel preventivo cantonale 2023, approvato dal Consiglio di Stato, e che rispetta il vincolo del freno ai disavanzi pubblici. Pubblicati anche i dati relativi al Piano finanziario della gestione corrente 2024-2026, che mostrano una tendenza al peggioramento delle finanze che dovrà essere corretto nei prossimi anni. L’autofinanziamento, che si attesta a 129,2 milioni di franchi, è invece positivo, con un grado del 44%.

Disavanzo e debito pubblico

Tenendo conto di un onere netto per investimenti di 293,6 milioni di franchi, il disavanzo totale nel 2023 ammonta a 164,4 milioni di franchi, pari al risultato totale. Per quanto riguarda il debito pubblico, questo a fine 2023 potrebbe superare i 2,5 miliardi di franchi, mentre il saldo negativo del capitale proprio (tenuto conto dei dati del preconsuntivo 2022) potrebbe raggiungere -243 milioni di franchi.

Spese

A crescere di 66,1 milioni di franchi c’è la spesa, con un aumento del 1,6% rispetto al preventivo del 2022, specialmente a seguito dell’incremento delle spese del personale, di trasferimento e quelle per beni e servizi. Ad incidere particolarmente su questo aumento c’è la spesa per il personale, con un importo preventivo di 20,5 milioni di franchi per l’adeguamento dei salari dei dipendenti cantonali al rincaro. L’effettiva entità dell’adeguamento sarà determinata dal Consiglio di Stato nel momento in cui verrà pubblicato il tasso di rincaro relativo al mese di novembre 2022, come prescrivono gli art. 5 e 44 della legge sugli stipendi. La crescita delle spese di trasferimento riguarda in particolar modo i settori della sanità e della socialità, mentre quelle per beni e servizi il preventivo 2023 tiene conto specialmente dell’aumento dei prezzi dell’energia.

Aumento dei ricavi

Dall’altro lato si assiste invece a un aumento dei ricavi pari a 121,5 milioni di franchi, pari a un +3% rispetto al preventivo 2022. Un risultato ottenuto soprattutto grazie alla crescita attesa dei ricavi fiscali. Come nel precedente preventivo, quello del 2023 considera una quota sull’utile della BNS pari a 137 milioni di franchi (che equivalgono a una distribuzione a Cantoni e Confederazione di 5 miliardi su un totale massimo teorico di 6 miliardi di franchi). Tuttavia, considerati i risultati intermedi della BNS che evidenziano una perdita ingente, suq questa posizione regna grande incertezza.

Piano finanziario 2024-2026

Unitamente al preventivo 2023, il messaggio presenta il piano finanziario 2024-2026, che integra i nuovi oneri che entreranno in vigore nel 2023 per un valore di 5,4 miliardi di franchi. Le proiezioni finanziarie evidenziano che l’attuale difficile situazione finanziaria necessita di interventi correttivi anche nei prossimi anni al fine di raggiungere l’obiettivo di pareggio nel 2025 e rispettano i vincoli del freno ai disavanzi.

Un approccio pragmatico

Il Consiglio di Stato, considerata anche l’incertezza dell’attuale situazione economica e geopolitica, ha adottato nell’ambito del preventivo un approccio pragmatico, lavorando su una correzione della crescita dei costi, tenendo però conto del contesto inflazionistico, per raggiungere l’obiettivo che si era prefissato, senza incidere comunque sulle prestazioni. Il prossimo obiettivo è l’elaborazione di un preventivo 2024 con un disavanzo massimo di 40 milioni di franchi in vista del pareggio dei conti entro il 2025. Per raggiungere questi obiettivi sarà necessaria una collaborazione fra i vari livelli istituzionali e le forze politiche, oltre alla condivisione di responsabilità collettiva per garantire delle finanze in equilibrio che permettano di ricavare nuovi margini finanziari per progetti futuri di sviluppo nell’interesse del Paese.

I tag di questo articolo