
Per il partito socialista è necessario un dibattito costruttivo sulle problematiche che solleva il ramo dell'alta moda in Ticino, tematizzate in un recente servizio di Falò.
"Il fatto che i contributi fiscali del settore della moda al Cantone abbiamo superato quelli del settore bancario non è una ragione valida per agire come se i problemi non esistessero" scrive il partito socialista in una nota, firmata dal presidente Igor Righini.
A preoccupare in particolare i socialisti il sistema opaco che favorisce modalità volte all'evasione fiscale, il traffico generato per evitare la fatturazione dell'Iva e le condizioni di lavoro legate alla dignità delle persone. Elementi che "non possono passare in terzo ordine ed essere subordinati alla speculazione economica delle imprese e dello Stato".
Il PS ribadisce quindi la necessità di promuovere un'economia che produca un alto valore aggiunto sul territorio: "Il Ticino ha bisogno di un'economia sana, solida e duratura. Un'economia radicata nel territorio, i cui lavoratori non siano soggetti a ricatti volti a ridurre i salari e le condizioni di lavoro. Il Partito socialista propone perciò che il futuro economico del Cantone sia discusso in modo chiaro, costruttivo e coinvolgendo l'insieme dei suoi attori".
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