
TiSin informa e rende pubblici i risultati raggiunti finora. Il percorso contrattuale che è stato intrapreso, spiega l’Organizzazione del lavoro, è orientato a fare in modo che le imprese che fanno parte della comunità contrattuale rimangano in Ticino, “salvaguardando i posti di lavoro e gli effetti indotti che si riverberano nel territorio”. L’arrivo di TiSin, si legge in un comunicato, “ha permesso la nomina delle rappresentanze del personale nelle singole aziende, prima assenti”. TiSin “ha sensibilizzato le Direzioni coinvolte per creare condizioni di parità salariale dove vigono situazioni di equivalenza professionale, allo scopo di agevolare una buona armonia lavorativa, evitando così situazioni di malessere e di malcontento”. Grazie all’impegno della Commissione del personale, in collaborazione con TiSin, la disponibilità delle Direzioni del personale e della Seco, “è stato possibile riorganizzare le turnazioni del lavoro notturno e settimanale, onde renderlo più agevole sul piano operativo e per la salute del personale”.
Diminuzione delle ore
Un altro elemento importante contenuto nel Ccl è che per gli operai e gli impiegati, le ore settimanali sono passate da 42,5 a 40 per l’occupazione a tempo pieno. TiSin ha anche fatto in modo, in certi casi “di garantire ai lavoratori un maggior numero di giorni di congedo retribuiti rispetto a quelli precedentemente riconosciuti”.
L’aspetto salariale
Per quanto concerne l’aspetto salariale, l’Organizzazione si dice “ben consapevole” che l’attuale salario minimo pari a 16,02 franchi contenuto nel Ccl Ticino Manufacturing non corrisponde a quello stabilito dalla Legge cantonale sul salario minimo. Per questo motivo, TiSin si sta prendendo l’impegno di adeguare annualmente le scale salariali, “raggiungendo così in tempi ragionevoli il salario minimo cantonale”. La maggioranza dei lavoratori e delle lavoratrici – viene specificato - guadagnano comunque di più rispetto a questa soglia.
Indennità di residenza
TiSin ha introdotto l’indennità di residenza pari a 200 franchi, “della quale tutti i lavoratori residenti stanno beneficiando”. L’introduzione del Ccl Ticino Manufacturing, viene specificato ancora, “ha portato per i lavoratori di certe aziende a dei miglioramenti sostanziali delle retribuzioni orarie”. Ciò perché, in precedenza, in alcune aziende i salari orari lordi minimi erano compresi tra i 13 franchi e poco più dei 15. Per quanto concerne invece gli operai specializzati, nella gran maggioranza dei casi, questi “già prima percepivano un salario lordo di poco inferiore, pari o superiore a quello definito dalla Legge cantonale sul salario minimo, e quindi per loro i livelli salariali raggiunti fino a quel momento sono stati mantenuti”. I lavoratori che quindi hanno maggiormente beneficiato dell’incremento salariale mediante le scale salariali contenute nel Ccl Ticino Manufacturing sono stati “tutti quegli operai non specializzati che hanno ricevuto, in certi casi, un aumento del salario orario lordo di oltre 4 franchi”.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

