
Si scrive City Manager: si legge Segretario Comunale. La buonuscita che Lugano dovrebbe versare a Mauro Delorenzi è indubbiamente la polemica con la P maiuscola. Quei 780 mila franchi hanno fatto gridare allo scandalo la politica e il popolo dei social network. Perché non sono mica bruscolini e di vacche grasse, nella città sulle rive del Ceresio, per il momento ancora non se ne vedono. Ma come, si chiudono i gabinetti pubblici e poi si sperperano 100 di migliaia di franchi, si sono chiesti alcuni. In realtà per comprendere la situazione occorre fare un salto indietro nel tempo: più precisamente bisogna tornare al 2006. Delorenzi all’epoca era stato assunto dal Municipio con uno stipendio di 240 mila franchi. All’anno. Ed è questo il punto. L’esecutivo in carica adesso deve, per legge, pagare due anni di malattia al city manager uscente, più sei mesi di liquidazione. E si arriva a 600 mila franchi. L’accordo poi prevede altri 6 mesi di liquidazione, quindi ulteriori 120 mila franchi, più gli oneri sociali pagati per due anni: 60 mila franchi. Ed eccoli qui i famosi 780mila: non una cifra a caso. Va da sé che se lo stipendio fosse stato minore lo sarebbe stata anche la buonuscita. Ed è questo che sottolineano i capigruppo in consiglio comunale: Delorenzi guadagna oltre il doppio del sindaco. E anche se si scrive City Manager, alla fine si legge comunque Segretario Comunale.
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