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Ticino
Un braccialetto per dire "la parità fa bene"
Redazione
11 anni fa
È stata lanciata oggi la campagna di sensibilizzazione del Gruppo Donne USS Ticino e Moesa per sottolineare i vantaggi insiti nella parità tra uomo e donna

La parità fa bene. Almeno per dieci buone ragioni, illustrate nel decalogo preparato dal Gruppo Donne dell’Unione sindacale svizzera (USS) Ticino e Moesa e presentato questa mattina ai media (vedi allegato).

Spesso le donne che rivendicano la parità si sentono dire: “Ma basta fare le vittime! Ancora qui con questa parità? Ma non vi basta quanto ottenuto? Che cosa voletem ancora”?

Beh, le donne desiderano che l’articolo costituzionale del 1981 e la legge federale sulla parità salariale del 1996 vengano rispettate. Nei fatti. Con le promesse mai rispettate e tante parole al vento non si va molto lontano. Lanciando la campagna “La parità fa bene”, il gruppo Donne USS Ticino e Moesa vuole sottolineare i vantaggi insiti nella parità.

Partecipare è molto semplice: chi dichiara di essere d’accordo con il decalogo, riceverà un braccialetto e sarà invitato a scattarsi una foto e a postarla su una pagina Facebook creata per la campagna. Naturalmente con l’impegno di trasformare i principi del decalogo, in fatti e atti concreti.

Lavoratori, lavoratrici, personalità attive in politica, sindacaliste, sindacalisti, imprenditori, imprenditrici, giovani, anziani/e, salariati/e, casalinghe, studenti, studentesse: insomma tutti e tutte sono invitati a far girare il messaggio La parità fa bene e ad agire di conseguenza.

In Svizzera per un lavoro equivalente le donne continuano a guadagnare il 20% in meno rispetto agli uomini. Una discriminazione che si traduce ogni anno in una perdita di 7,7 miliardi di franchi. È denaro che manca alle donne, alle famiglie e a livello di rendite pensionistiche.

Abbiamo bisogno della parità salariale subito, ribadisce il Gruppo, perché "è contemplata nella Costituzione e nella Legge federale sulla parità; influisce sull’equità delle rendite pensionistiche delle donne; è determinante per l’indipendenza finanziaria delle donne; permette di conciliare meglio vita privata e vita professionale". 

Nel corso della conferenza stampa è stata anche presentata la manifestazione del 7 marzo a Berna, sotto il motto "Libertà, parità, solidarietà - parità salariale subito"!

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