
Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio riguardante un importante progetto integrale di selvicoltura e premunizioni per la cura dei boschi protettivi in sponda sinistra della Media Leventina nel Comune di Faido. Il progetto si svilupperà sull’arco di 5 anni (2024-2028) con un investimento complessivo di 3’440'000 franchi, suddiviso in 3'210'000 per la componente selvicoltura e 230'000 per la componente premunizioni. I lavori sono promossi dalla Comunità di Valle dei Patriziati della Leventina in stretta collaborazione con la Sezione forestale e saranno finanziati dal Cantone e dalla Confederazione nella misura dell’80%. I costi restanti saranno a carico degli enti convenzionati.
Il progetto
Gli interventi proposti sono la continuazione dei lavori realizzati nelle prime due tappe dal 2013 fino al 2022 e mirano a garantire la continuità della funzione protettiva del bosco a favore della sicurezza degli abitanti del fianco sinistro della Media Leventina, compreso il fondovalle, dal Piottino a Lavorgo. Sono inoltre coinvolte la linea ferroviaria del Gottardo, l’autostrada e le strade comunali e cantonali.
Gli interventi selvicolturali
A livello selvicolturale il progetto propone degli interventi nel bosco di protezione su una superficie totale di 220 ettari. Si prevede l’abbattimento di 8'980 mc di legname tondo per creare delle buche di rinnovazione e rendere più stabile il bosco. Oltre il 90% del legname abbattuto verrà esboscato principalmente mediante elicottero mentre circa 600 mc verranno lasciati in loco e sistemati come traverse su pendii ripidi e sensibili all’erosione. In totale, compresa la ramaglia, verranno valorizzati 11'060 mc di legname, ciò che corrisponde ad un prelievo medio di circa 50.3 mc/ha.
Interventi di premunizione
Per quel che concerne la componente premunizioni si sistemeranno gli attuali ripari valangari temporanei presenti a monte del portale nord della galleria del Piottino lungo la strada cantonale. Nella zona caratterizzata da affioramenti rocciosi è prevista la sostituzione dei ponti da neve in legno esistenti, ma parecchio danneggiati con delle nuove rastrelliere in legno di castagno. Nella parte bassa sono previsti interventi misti di piantumazione e sostituzione dei ripari esistenti. Complessivamente si prevede la sostituzione di 165 m di ripari e la messa a dimora di 300 piantine di Pino silvestre e Pino mugo.

