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Ticino
"Un bilancio ambientale e sociale per Lugano"
"Un bilancio ambientale e sociale per Lugano"
"Un bilancio ambientale e sociale per Lugano"
Redazione
10 anni fa
I Verdi chiedono la creazione di uno strumento che introduca una contabilità ambientale cittadina

Nicola Schoenenberger, Fausto “Gerri” Beretta Piccoli, Melitta Jalkanen con una mozione chiedono che la Città di Lugano introduca un bilancio ambientale e sociale.

I tre consiglieri comunali dei Verdi ricordano come l'atto parlamentare del compianto Giorgio Canonica intitolato “Fare i conti con la natura”, che proponeva l’introduzione di una contabilità ambientale, sia rimasto lettera morta in Gran Consiglio dal 1995. "Dopo dodici anni di iter parlamentare, altri dieci sono passati invano. Se il Cantone rimane sordo o passivo, magari potrà essere la sua città più importante a muovere il primo passo. Riprendiamo allora da capo il discorso, allargandolo, anche perché in questi anni le esperienze di contabilità ambientale e sociale si sono estese e perfezionate."

Ma cos'è un bilancio ambientale? Secondo i tre proponenti nei preventivi e consuntivi annualmente realizzati e consultati mancano della dimensione qualitativa: "Quella contabilità non ci dice nulla, perché non se lo chiede, sulla relazione che c’è tra le nostre spese, i nostri investimenti, la “quantità” di natura che usiamo e la “qualità” della natura su cui agiamo. E quindi anche se agiamo bene per le future generazioni." Al contrario, il bilancio ambientale risulterebbe "uno strumento di rendicontazione della contabilità ambientale, attraverso la quale si rilevano, organizzano, gestiscono e comunicano informazioni e dati ambientali, esprimendoli in unità fisiche e monetarie." 

Schoenenberger, Beretta Piccoli e Jalkanen sottolineano che Reggio Emilia, Bologna, Losanna e il canton Ginevra, hanno introdotto contabilità ambientali o sociali negli ultimi anni, dopo altri esperimenti internazionali nati già negli anni '90.

"E Lugano? - si chiedono i tre consiglieri comunali - Già nel 2005, nel quadro del dibattito sul preventivo, avevamo portato in Consiglio comunale, pur senza formalizzarla, questa esigenza: Visto che per noi verdi la riduzione dell’impronta ecologica della città rappresenta un obiettivo fondamentale, riteniamo necessario un ripensamento della pratica contabile comunale, con l’introduzione di criteri che permettano di valutare, di anno in anno, lo sforzo messo in atto dalla città nella direzione della sostenibilità. Lo strumento da qualche anno esiste, ed è il bilancio ambientale. Un bilancio che consente, attraverso la rilevazione di vari parametri, di mettere «la natura nel conto», di valutare l’efficienza delle scelte politiche in termini di sostenibilità ambientale."

I Verdi di Lugano sottolineano di avere "fin dall’inizio della legislatura posto attenzione all’impronta ecologica della città", caldeggiando "l’adozione di strumenti per andare in questa direzione, come il bilancio ambientale e sociale, abbiamo proposto di prendere costantemente in considerazione una serie di criteri (per esempio Minergie o il legno FSC) e di ottenere senza tergiversazioni il marchio Città dell’Energia. Sono passati dieci anni, e ben poco si è mosso. Un passo in questa direzione sembra essere quello compiuto dal Municipio il 6 settembre 2016, con l’avvio dei lavori per il Piano energetico Comunale (PECo)."

Nel documento strategico intitolato “Lugano Orizzonte 2025” del dicembre 2015, il Comune ha già precisato variee linee direttive per proporre Lugano quale centro urbano rispettoso dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio storico e culturale e attento allo sviluppo sostenibile, alla valorizzazione delle risorse ambientali ed energetiche.

Lo scopo della nuova mozione è quindi di chiedere al comune "di dotarsi degli strumenti per poter misurare concretamente il raggiungimento di tali obiettivi e in generale quelli di uno sviluppo sostenibile. Alcuni dati utili per un bilancio ambientale e sociale sono certamente già disponibili – ma in forma frammentaria, non organizzata, e quindi lontana dalla trasparenza propria di questi strumenti contabili – nella documentazione dei vari dicasteri."

"Non intendiamo - chiosano i tre consiglieri comunali -  proporre l’adozione di un preciso modello, ma portare a una scelta di principio." Due quindi le richieste di voto al Consiglio comunale:

  •  La mozione è accolta.
  •  Il comune intraprende i passi necessari per l’introduzione di un bilancio ambientale e sociale.
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