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Ticino
Un Arsenio Lupin col fischietto
Redazione
15 anni fa
A giudizio per 285'000 franchi di malversazioni, ma la Federazione lo convoca per quattro arbitraggi

Qualche anno fa ha fatto sparire 3'500 franchi dalla cassa del Gruppo fischietti del Bellinzonese, insomma dalla cassa sociale degli arbitri. E non li ha mai restituiti.Anzi, se dobbiamo credere al Ministero pubblico – e non abbiamo motivi per dubitare - ha confermato la propria fama di “mano lesta”, una sorta di Arsenio Lupin ticinese, commettendo una lunga serie di reati patrimoniali: truffa, appropriazione indebita e falsità in documenti, tutte ripetute.Così si legge nell'atto d'accusa, che parla chiaro: le malversazioni ammontano a ben 285'000 franchi. In più, il personaggio in questione si é fatto anche un paio di mesi di galera, nel giugno del 2004, e nel settembre del 2007. Una bella carrierina, non c'é che dire. Eppure fa l'arbitro. Mica nelle partite tra scapoli e ammogliati. No, nelle partite ufficiali della Federazione. E questo mese ne ha in agenda ben quattro. Fonte: sito della Federazione ticinese di calcio.Se la sezione arbitrale della Federazione é inflessibile con i candidati al Gran consiglio – ne ha sospesi tre fino al 10 aprile dal ruolo di ispettori degli arbitri, temendo che si facciano campagna sui campi attraverso un'inopinata attività di “santinaggio” tra tifosi e giocatori – non pare altrettanto inflessibile nei confronti di chi presto verrà processato per i succitati reati. Ripetuti e reiterati.Il rientro del personaggio in questione nel giro delle convocazioni é recentissimo e non é stato né gradito né compreso dagli arbitri. Dopo il furto della cassa dei Fischietti l'Arsenio Lupin in casacca nera era infatti stato sospeso, salvo un tentativo, fallito, di reintegrazione.Ma adesso che é imputato, e che gli si contestano malversazioni per quasi 300'000 franchi torna alla chetichella a dirigere le partite. E gli arbitri sono imbufaliti, più neri delle loro casacche. In questi giorni son girate lettere e mail pesanti alla Federazione. Dopo la storia della sospensione degli ispettori candidati, gli arbitri parlano di beffa. Si sentono presi in giro. Forse l'arbitro imputato si presenterà ai giocatori, li guarderà negli occhi, e farà il gesto di Vasco Rossi cantando: “Eh già, io sono ancora qua”...emmebi

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