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Ticino
Un appello ai cacciatori
Redazione
12 anni fa
La Federazione reagisce dopo le minacce a un fungiatt. Intanto la caccia alta registra catture in calo

Ha fatto discutere il caso, di cui vi abbiamo riferito settimana scorsa, del fungiatt che si è visto puntare addosso il fucile da un cacciatore in un bosco del Luganese.

Un episodio deplorevole che non lascia insensibili nemmeno gli stessi cacciatori.

Infatti la Federazione dei cacciatori ticinesi (FCTI) ha lanciato oggi un appello ai suoi soci: "Cerchiamo di comportarci civilmente e non danneggiamo l'immagine della nostra categoria!".

La federazione, per il suo appello, utilizza una lettera scritta da uno dei suoi cacciatori. 

"Di solito, un cercatore di funghi va nel bosco munito di un cestino e di un coltellino" si legge nel testo. "Ora, invece, dovrebbe munirsi di un revolver, perché arrischia di trovarsi qualche cacciatore "imbecille" sul sentiero, che invece di salutarlo, lo minaccia con il fucile per allontanarlo. Bisogna far capire ai cacciatori che non ci sono "zone di competenza", per cui l'accesso al bosco è libero a tutti. Secondo il Capo dei guardiacaccia i "casi sono pochi", ma il problema esiste, come recentemente confermato dalla stampa. Credo che occorra "educare" il cacciatore a convivere con i cercatori di funghi, con coloro che fanno rivivere il bosco, i contadini di montagna, gli allevatori e quelli che raggiungono il loro rustico per passarvi qualche giorno in pace. Invito i dirigenti delle Associazioni dei cacciatori a cercare di far capire che nel periodo aperto alla caccia, non è che perché si è provvisti di un'arma che si sia legittimati a intimorire gli altri frequentatori dei boschi, intimando loro di abbandonare la "zona di competenza". Potrebbe andare a finire che a qualcuno venga in mente, dato che siamo un Cantone pieno di "iniziative", di lanciarne una contro la caccia. Cari amici cacciatori, cercate di convivere con gli altri frequentatori dei nostri boschi, senza ricorrere a "inutili minacce" che non fanno altro che portare acqua al "mulino dei contrari". Ne va di mezzo tutta l'Associazione."

Nel contempo la FCTI ha pubblicato pure i dati delle catture durante la prima settimana di caccia alta.

Dati che, malgrado le condizioni meteo tutto sommato favorevoli, mostrano risultati inferiori a quelli del 2013. Le catture complessive 2014 (2013 tra parentesi) durante i primi giorni si situano attorno ai 1200 capi (1550), con circa 400 cervi (450), 200 caprioli (340) e 600 camosci (760). In calo anche le catture di cinghiali con 120 (280) capi uccisi. Non è dato sapere se vi siano stati cinghiali confiscati per superamento del valore limite di radioattività.

I dati definitivi verranno resi noti alcuni giorni dopo la chiusura della caccia alta e saranno riportati sul sito federativo.

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