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Ticino
Un anno senza patente per un 69enne pirata della strada
Un anno senza patente per un 69enne pirata della strada
Un anno senza patente per un 69enne pirata della strada
Redazione
10 anni fa
Respinto il ricorso di un automobilista che investì tre pedoni e circolò a 153 km/h a Quinto

Il Tribunale federale ha detto no al ricorso presentato da un attempato automobilista residente in Ticino che chiedeva la riduzione della sospensione della sua licenza di condurre.

Eugenio (nome di fantasia ndr) era finito una prima volta sotto esame delle autorità in seguito a un incidente risalente all'estate del 2008 quando, a Zurigo, a causa di una disattenzione investì sulle strisce pedonali un adulto che stava attraversando con due bimbi, di cui uno in braccio. I tre non riportarono gravi ferite, ma il Ministero pubblico zurighese un anno dopo condannò l'automobilista al pagamento di una multa di 400 franchi e, preso atto del giudizio penale, nell'ottobre 2011 la Sezione della circolazione del Cantone Ticino gli ritirò la licenza di condurre per la durata di un mese.

Poco dopo però, il 20 dicembre dello stesso anno, Eugenio venne pizzicato a 33 km/h più del consentito sull'A2, in territorio di Quinto. Un eccesso di velocità "medio grave" che gli costò un ulteriore mese di revoca. Nel luglio 2014, la nuova ciliegina sulla torta dell'ormai compromessa licenza di condurre di Eugenio: viaggiando sulla A2 in direzione nord, allorquando in territorio di Giornico è stato notato da una pattuglia della Polizia cantonale mentre superava sulla destra, con manovra di uscita e di rientro, due altri veicoli in marcia. Avviata una procedura amministrativa, il 25 agosto 2014 I'autorità cantonale gli ha revocato la licenza di condurre per la durata di dodici mesi.

In seguito agli stessi accadimenti, mediante decreto di accusa del 15 settembre 2014 il Procuratore pubblico I'ha ritenuto colpevole di grave infrazione alle norme della circolazione, proponendo una pena pecuniaria (sospesa condizionalmente per un periodo di prova di tre anni) di 6'600 franchi, corrispondente a 30 aliquote giornaliere da fr. 220 cadauna, oltre al pagamento di una multa di 1'200 franchi. L'interessato si oppose, ma il Pretore penale nel settembre 2015 confermò l'imputazione, riducendo tuttavia la pena pecuniaria a 2'400 franchi (20 aliquote giornaliere da 120 franchi) e a 480 franchi la multa.

Con risoluzione del 25 novembre 2015 il Consiglio di Stato confermò la revoca di dodici mesi. Adito dall'interessato, con giudizio del 9 agosto di quest'anno, il Tribunale cantonale amministrativo ha respinto la tesi dell'uomo, classe 1947, secondo cui l'infrazione commessa il 27 luglio 2008 non costituirebbe un'infrazione medio grave, ma semplice e quindi dalle sanzioni più leggere. Insoddisfatto, il ricorrente ha chiesto al Tribunale federale di comminargli una misura di revoca della licenza di condurre limitata a un massimo di sei mesi.

Una richiesta che è stata respinta dai giudici di Losanna. In oggetto non vi sarebbe stato infatti nessun nuovo fatto accertato non considerato già negli altri procedimenti giudiziari.

Qualsiasi ulteriore domanda di effetto sospensivo è respinta e i giudici di Mon Repos hanno quindi confermato i dodici mesi di revoca della patente e comminato all'automobilista 2000 franchi di spese giudiziarie.

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