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Il bilancio
Un anno impegnativo per la Protezione animali
Red. Online
3 ore fa
Troppi cani acquistati senza aver prima seriamente valutato l’impegno che ciò comporta finiscono nei rifugi, sottolinea la SPAB – Le importazioni di animali senza i dovuti documenti e vaccini sono sempre alquanto preoccupanti

Tradizionale assemblea, lo scorso sabato, per la Società protezione animali di Bellinzona (SPAB) svoltasi, come sempre all’albergo Unione alla presenza di numerosissimi soci.

Tutte approvate le trattande all’ordine del giorno dei lavori assembleare, tra cui un credito di costruzione per uno stabile multifunzionale (che dovrebbe vedere la realizzazione pratica nel 2027 offrendo, specie per animali di grossa taglia, un magazzino, un’autorimessa e un ricovero d’emergenza in caso di catastrofi naturali), i rapporti finanziari della società e alcune nomine statutarie.

Hanno presenziato all’assemblea anche i consiglieri di Stato Christian Vitta, Raffaele De Rosa e Claudio Zali, nonché due municipali di Bellinzona Mattia Lepori e Mauro Minotti.

Alcune cifre dell’attività 2025

Il numero degli interventi su tutto il territorio cantonale è stabile, mentre lo scorso anno la SPAB ha ospitato, curato, collocato o rimessi in libertà oltre un migliaio di animali domestici e selvatici. Cinque sono stati gli interventi che hanno necessitato l’impiego di elicotteri, otto quelli tecnici, uno con il gommone «Barry Boat», sette quelli effettuati con l’ausilio di rocciatori. I mezzi in dotazione alla SPAB hanno percorso, nel 2025, oltre 200.000 chilometri. Sono state anche effettuate due giornate di formazione continua per guardiani di animali e un corso interaziendale per la formazione di apprendisti.

Nel suo intervento, il presidente Emanuele Besomi ha posto l’accento su una data in particolare: il 27 ottobre 2025. Quel giorno, infatti, una richiesta inviata nell’estate del 2021 ha avuto risposta positiva. Il Gran Consiglio ha infatti approvato con oltre l’85% di voti favorevoli, una serie di modifiche di legge che permetteranno la creazione di un Ente unico di soccorso per gli animali in difficoltà e di un fondo atto a sostenere le associazioni di protezione animali attive in Ticino e riconosciute dal Cantone.

Besomi si è inoltre soffermato sul fatto che, con un anno di anticipo sulla tabella di marcia prevista, la SPAB ha assunto la sua prima apprendista, diventando, a tutti gli effetti un’azienda formatrice. Un secondo apprendista è in fase di selezione e dovrebbe iniziare il suo impegno con la SPAB a settembre 2026.

Per quanto riguarda strettamente gli animali il presidente ha evocato in particolare due casistiche maggiori. Da una parte la SPAB e le altre protezioni animali constatano che troppi cani acquistati senza aver prima seriamente valutato l’impegno che ciò comporta, finiscono nei rifugi. D’altro canto, le importazioni di animali senza i dovuti documenti e vaccini sono sempre alquanto preoccupanti.