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Il bilancio
Un anno da record per i pompieri di Lugano. Ora si guarda al futuro
© Zocchetti /Ticinonews
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Redazione
3 anni fa
I pompieri di Lugano archiviano un anno da record. Nel 2022 il corpo cittadino ha effettuato quasi 1’600 interventi: una cifra mai raggiunta finora e che inizia a destare anche qualche preoccupazione.

La sfida principale rimane la lotta agli incendi, che ha impegnato i pompieri di Lugano in 681 interventi in tutto il 2022. Un anno senza precedenti in cui si è raggiunto il record di quasi 1’600 interventi, pari a poco più di 4 al giorno. Se da un lato si può essere soddisfatti dell’impegno profuso verso la popolazione, dall’altro il comandante Federico Sala non ha nascosto una certa preoccupazione per il futuro.

Si pensa al futuro 

“La nostra preoccupazione sono gli interventi che giungono in contemporanea, anche se fortunatamente sono ancora una rarità”, ci ha spiegato Sala. Ad oggi questi interventi vanno da due fino a un massimo di quattro: un segnale, sempre secondo Sala, che indica “una buona presenza di militi, di mezzi e di materiale necessari per affrontare questo numero di operazioni in contemporanea”. Una situazione a cui oggi i pompieri di Lugano riescono a far fronte, “ma andranno comunque fatte delle sane riflessioni per capire se l’organizzazione professionale del corpo civici pompieri di Lugano riuscirà a sopperire a queste problematiche anche in futuro”.

Il ruolo dei cambiamenti climatici

Riflessioni che vanno fatte anche in merito agli assaggi degli effetti del cambiamento climatico, i quali ci hanno già mostrato come potrebbe essere il futuro. Un tema che è anche sul tavolo e la politica, che ne è ben conscia. “Ritengo che abbiamo una corretta e adeguata pianificazione, anche prendendo in considerazione questo incremento degli interventi e dei fenomeni metereologici”, ci ha spiegato Karin Valenzano Rossi, municipale di Lugano. Fenomeni meteorologici che, sempre a detta della municipale, “portano sempre di più alla necessità di interventi importanti. È quindi un tema che dobbiamo tenere in considerazione e non farci cogliere impreparati”. Monitorare in modo continuo ed eventualmente dotarsi delle ulteriori risorse necessarie sono i due passi che secondo Valenzano Rossi vanno seguiti.

Professionalizzazione dei pompieri

Già in tempi non sospetti la Città ha adottato una procedura di professionalizzazione, che porterà ad avere fino a 60 pompieri professionisti. Un tassello importante di questo progetto, che s’inserisce anche nel discorso sulle sfide future, è stata l’inaugurazione dell’Accademia per pompieri professionisti, nel febbraio 2022. “Sono 18 mesi di formazione”, ci dice Sala, “8 mesi di scuola e 10 mesi di stage, durante i quali il pompiere ha la possibilità di entrare nel profondo della materia, di acquisire le conoscenze minime che deve avere un pompiere per fronteggiare le tipologie di interventi”.

Sempre alla ricerca di volontari

Ma il Corpo civici pompieri non vive solo grazie ai professionisti: a Lugano, così come altrove, gli sforzi atti alla ricerca di nuovi volontari non si arrestano. “Continueremo a pubblicizzare l’importanza di mettersi a disposizione per il servizio pompieristico”, dice Valenzano Rossi, spiegando che gli anni della pandemia hanno inciso sulla capacità delle persone di potersi mettere a disposizione anche in questo ambito “e per noi sulla possibilità di poter utilizzare volontari nell’ambito delle restrizioni. Confidiamo quindi che finita la pandemia si possa tornare  rendere attrattiva questa attività”. Nel frattempo i pompieri di Lugano si preparano ad inaugurare un nuovo distaccamento all’aeroporto di Agno, voluto per rispondere alle necessità della zona e superare le difficoltà viarie.