
Un altro colletto bianco in manette. Un nuovo arresto che si aggiunge alla già lunga lista dei reati finanziari. Dopo il boom del 2015, con il 24% in più di casi, il 2016 non vuole essere da meno.
Nelle scorse ore è stato confermato l’arresto di un ticinese di 60 anni. Un uomo di Lugano, con un trascorso nel settore bancario e fiduciario e attualmente gestore dei patrimoni di alcuni suoi amici. Amici, beh... ad alcuni di loro l’uomo ha sottratto cifre che complessivamente superano il milione di franchi. I clienti truffati sono italiani.
Fu lui qualche mese fa a presentarsi spontaneamente al Ministero Pubblico per un’autodenuncia. In quell’occasione la procuratrice Fiorenza Bergomi decise di lasciarlo a piede libero perché la sua confessione era sembrata sincera ed esaustiva. Ma le verifiche degli inquirenti hanno presto scoperto che l’uomo non aveva affatto vuotato il sacco e che la dimensione del crack finanziario era ben più ampia. A quel punto il 60enne è stato incarcerato per scongiurare l’inquinamento delle prove. E’ successo un paio di mesi fa e nelle scorse ore, come detto, la conferma dell’arresto, destinato a protrarsi almeno fino ad estate inoltrata.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

