Un aiuto ticinese ai disabili di otto Paesi
L’obiettivo dell’organizzazione umanitaria e di cooperazione allo sviluppo ticinese SwissLimbs è di permettere a persone con disabilità fisica di condurre una vita attiva e produttiva
di GinB
Un aiuto ticinese ai disabili di otto Paesi
immagine SwissLimbs

In occasione della giornata internazionale delle persone con disabilità, che si celebra ogni anno il 3 dicembre, SwissLimbs espone il proprio operato nel Sud del mondo in favore, appunto, delle persone disabili.

La missione di SwissLimbs
Troppo spesso la disabilità viene vista come una sorta di etichetta sociale, quando invece dovrebbe venir vista come un’opportunità. È questa la missione dell’organizzazione ticinese, che si è prefissata come obiettivo di portare avanti i propri progetti a sostegno delle persone affette da disabilità nei paesi maggiormente a rischio. Stando a SwissLimbs, la promozione di progetti volti alla riabilitazione orto-prostetica è pertanto fondamentale considerato che oltre un miliardo di persone nel mondo vive con una forma di disabilità fisica, l’80% dei quali proviene da Paesi in via di sviluppo.

I progetti
Il focus dei progetti è da un lato sul ripristino della mobilità delle persone disabili attraverso la donazione di protesi, la costruzione di centri ortopedici e ospedali, così come nella formazione di tecnici locali. Dall’altro, invece, l’obiettivo è contribuire all’eliminazione dello stigma sociale attraverso l’inclusione nei progetti di persone affette da disabilità.

immagine SwissLimbs
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Il 2021 di SwissLimbs
“Il 2021 per SwissLimbs è stato un anno con il vento in poppa; un anno di nuovi progetti, nuovi orizzonti e soprattutto nuove opportunità” è quanto si legge nel comunicato redatto dall’organizzazione. Quattro nuovi Paesi sono stati infatti aggiunti ai Paesi di progetto di SwissLimbs, già attiva in Uganda, Tanzania e Mozambico. Novità è stata anche la presenza dell’organizzazione in Sierra Leone a maggio 2021, dove, si legge nel comunicato, sono stati formati 15 tecnici ortopedici e dove sono stati trattati altrettanti pazienti disabili. Sempre in Sierra Leone, nella capitale (Freetown) è prevista la realizzazione di un campo da calcio e di un appezzamento di agricoltura sostenibile interamente dedicati ai disabili.

Nel corso del 2021, due missioni formative sono invece state svolte in Ruanda, dove è anche prevista la costruzione di un centro ortopedico e di una clinica mobile. Dopo il Ruanda è arrivato il turno di Malawi e Guinea-Bissau.

Un progetto più che apprezzato e con risvolti positivi
Sono tante le persone che si sono avvicinate a SwissLimbs solo come pazienti ma che sono poi rimaste perché ormai parte attiva dei progetti. Fra questi, si legge nel comunicato dell’organizzazione ticinese, c’è Asia, una giovane ragazza di Mwanza in Tanzania che ha perso entrambe le gambe sotto il ginocchio e nove dita della mano, oltre al figlio che portava in grembo. La causa della tragedia è da ricercare in un’infezione contratta all’ospedale per le scarse condizioni igieniche. Asia pensava che la sua vita non avesse più un senso, ma poi ha saputo dell’esistenza del Mwanza Prosthetics & Orthotics Workshop (Mpow), uno dei centri ortopedici riabilitati da SwissLimbs. Grazie a Mpow Asia è tornata a camminare e ha inoltre trovato un impiego presso lo stesso centro.

immagine SwissLimbs
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