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Ticino e Moesa
Un 2025 rovente per le lotte sindacali
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
un anno fa
Durante l’incontro sono stati affrontati numerosi temi di stretta attualità sindacale, in vista di un anno che si preannuncia particolarmente intenso sul piano delle rivendicazioni sociali e lavorative.

Mercoledì 9 aprile il Comitato cantonale dell’Unione sindacale svizzera (USS) Ticino e Moesa si è riunito alla presenza di delegati e delegate delle federazioni affiliate. Durante l’incontro sono stati affrontati numerosi temi di stretta attualità sindacale, in vista di un anno che si preannuncia particolarmente intenso sul piano delle rivendicazioni sociali e lavorative. Tra i momenti salienti, la presentazione ufficiale della nuova segretaria sindacale di USS Ticino e Moesa, Nicole Rossi, in carica da febbraio 2025. Attiva da anni nei movimenti e nelle lotte sindacali, Nicole succede a Samuele Cavalli, assumendo un ruolo centrale nel coordinamento dell’attività sindacale regionale.

Gli interventi

Chiara Landi, responsabile del settore terziario di UNIA Regione Ticino e Moesa, ha aggiornato i presenti sul dibattito in corso attorno ai Bilaterali III, ribadendo l'importanza del ruolo attivo delle sezioni cantonali nel monitorare e sollecitare le federazioni nazionali e USS affinché gli accordi tutelino efficacemente i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, in particolare nelle regioni di confine come il Ticino. È poi intervenuto Raoul Ghisletta, segretario cantonale di VPOD Ticino, presentando l’Iniziativa popolare cantonale “Per cure sociosanitarie e prestazioni socioeducative di qualità”, che sarà sottoposta al voto popolare il prossimo 15 giugno 2025. L’iniziativa mira a garantire condizioni di lavoro regolamentate e di qualità in settori fondamentali per il benessere collettivo.

Principali battaglie del 2025

Ampio spazio è stato dedicato anche alla presentazione delle principali battaglie sindacali del 2025, tra cui: il rinnovo del contratto collettivo dell’edilizia; il contrasto al precariato dei docenti neo-abilitati al DFA; la campagna contro la violenza ai danni del personale dei trasporti pubblici; il movimento contro l’Iniziativa popolare anti SSR '200 franchi bastano' "che mina le basi dell’esistenza della RSI in Ticino, e la mobilitazione contro la chiusura degli uffici postali, presidio importante del servizio pubblico". Il Comitato cantonale si è concluso con un chiaro messaggio di determinazione e solidarietà: il 2025 sarà un anno cruciale per la difesa dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. L’USS Ticino e Moesa continuerà ad agire con fermezza per un mondo del lavoro più giusto e inclusivo.