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Lavoro
Un 2022 di successo per la Città dei mestieri
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
4 anni fa
Durante lo scorso anno l’utenza che fatto capo alla Città dei mestieri della Svizzera italiana è stata del 52% superiore rispetto a quella del 2021. A tre anni dalla sua apertura, la struttura può considerarsi “una realtà consolidata a tutti gli effetti”.

Sono stati oltre 11'600 le persone che durante il 2022 hanno fatto capo, gratuitamente e senza appuntamento, alla Città dei mestieri. Una struttura innovativa pensata per consulenze, partecipazioni ad eventi o per informazioni tramite il centro di documentazione multimediale, che ha visto una progressione dell’utenza pari al 52% rispetto al 2021. Lo comunica il DECS unitamente al Comitato guida della Città dei mestieri della Svizzera italiana, il quale sottolinea come la Città dei mestieri confermi e rafforzi la sua presenza nel territorio, con incontri organizzati in collaborazione con le associazioni del mondo del lavoro, aziende e Comuni.

Una realtà consolidata

Alla conferenza stampa odierna hanno preso parola Manuele Bertoli (direttore del DECS), Nicola Pini (presidente del Comitato guida) e Tatiana Lurati Grassi (capa dell’Ufficio della formazione continua e dell’innovazione della Divisione della formazione professionale). Tutti e tre hanno espresso soddisfazione per gli importanti obiettivi raggiunti, sottolineando che a soli tre anni dall’apertura, la Città dei mestieri è ormai una realtà consolidata che valorizza il partenariato pubblico-privato e che risponde ai bisogni di un’utenza confrontata con un mondo del lavoro in continua evoluzione, nonché una digitalizzazione sempre più presente in tutta la vita professionale e lavorativa.

Utenza in aumento

Il terzo anno di attività si è infatti distinto per un rilevante aumento dell’utenza in tutte le aree di attività, così come per l’ulteriore rafforzamento delle sinergie e collaborazioni con le organizzazioni del mondo del lavoro, enti e associazioni del territorio. Come anticipato, sono state 11'604 le persone che nel 2022 hanno usufruito di uno o più servizi offerti dalla struttura, con un aumento del 52% rispetto al 2021 (7'646).

Incremento nei settori

L’incremento è stato rilevante in tutti i settori: +42% nelle consulenze, +59% negli eventi e un +50% negli atelier e incontri tematici. Per quanto riguarda gli eventi, durante il 2022 ne sono stati organizzati 276 (nel 2021 erano stati 260). In aggiunta, i dati del 2022 confermano la diversificazione del pubblico fruitore della Città dei mestieri, inoltre vi è stata una sostanziale omogeneità fra uomini e donne. Per quanto riguarda invece le fasce d’età, quella maggiormente presente si conferma essere quella degli adulti, che rappresentano il 61% dell’utenza (nel 2021 erano il 55%). Questi sono poi seguiti da giovani tra i 18 e 25 anni (22%) e i ragazzi e le ragazze con meno di 18 anni (17%). Le aree di consulenza maggiormente sollecitate sono state “Orientarsi” e “Trovare lavoro”, seguite da “Perfezionarsi e riqualificarsi” e “Vivere l’apprendistato”.

Valutazioni positive

La Città dei mestieri della Svizzera italiana sottolinea come ponga grande attenzione alla soddisfazione dell’utenza tramite la raccolta dei riscontri tramite un formulario digitale, sia per le consulenze che per gli eventi. Le valutazioni ricevute durante lo scorso anno sono state molto positive, sia per la consulenza e per i documenti, sia per la cortesia e la professionalità dei consulenti. Per il 2023 la Città dei mestieri ha in programma di proseguire e rafforzare la collaborazione con la Città dei Mestieri di Ginevra, la sua presenza sul territorio con nuovi eventi organizzati in collaborazione con i Comuni, la proposta di incontri di presentazione della filiera della formazione professionale di base e terziaria e la partecipazione al progetto “Millestrade” del DECS che sarà presentato nelle prossime settimane.

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