
Mi chiede se possiamo fare due passi, perché è più semplice, dice. Comprensibilmente non vuole essere filmato: solamente le scarpe, mi raccomando. Così iniziamo la passeggiata con la camera che guarda giù...
A Camorino la nostra fonte lavora con Umit - lo svizzero turco di 32 anni accusato dal ministero pubblico della Confederazione di aver reclutato leve per lo stato islamico. Sempre all’interno dell’agenzia di Cadenazzo ha conosciuto anche il presunto foreign fighter ticinese, il giovane tunisino 26.enne partito da Lugano nel 2015 per la Siria.
"Da almeno tre anni a questa parte - racconta - Umit si era fatto crescere la barba, era un tipo calmo, fraterno con le persone a cui voleva bene. Per lui la religione era un fatto privato, anche se osservava con metodica scadenza i momenti della preghiera anche sul luogo di lavoro".
Tutti i dettagli nel servizio di Teleticino
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