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Ticino
Umberto Marra: "Impariamo dagli stranieri"
Redazione
15 anni fa
L'ex granconsigliere UDC ha cambiato vita. Ora gestisce un bar a Molino Nuovo a Lugano e ci rivela che...

Umberto Marra non è certo un personaggio sconosciuto ai ticinesi. Dapprima è stato gran consigliere nelle fila dell’UDC ed in seguito è passato alla Lega. Ora invece, abbandonata la politica ed il lavoro presso La Posta ha deciso di intraprendere una nuova attività professionale, diventando esercente.Dal 28 marzo infatti è il nuovo gerente della Taverna del Lupo a Molino Nuovo a Lugano.Dai banchi del Gran Consiglio al bancone del bar. Hai trovato qualche differenza?“Per il momento no. Ma la politica mi manca. Ho sempre detto quello che penso. Ora devo stare attento. In comune con la politica c’è il fatto di essere in mezzo alla gente e si è sensibili ai problemi di tutti.”Prima postino, ora esercente. Una decisione drastica…“Ho passato 25 anni in posta. Facevo il postino. Ma ultimamente era diventato un peso anche solo alzarmi il mattino per andare a lavorare. La Posta non è più quella di prima. C’è stato un cambiamento di visione aziendale che non sopportavo più”.E perché hai deciso di fare proprio l’esercente?“Si tratta anche di una sfida con me stesso. Ho un difetto: sono intollerante verso le idee altrui. Ne sono consapevole. Ora invece con questa nuova professione voglio e devo migliorarmi sotto questo aspetto”.Che tipo di bar è il tuo?“Voglio creare un posto di ritrovo, come dire, “tra da nüm”. Ho notato che a Lugano molti bar offrono alternative etniche di vario genere. Io voglio ricreare un ambiente nostrano, ma con stile”.Un bar con i muri rossi…“Si, ma io rimango della mia idea politica. Inoltre mi aspetto tutti. Basta vedere i santini che ho esposto. Sono presenti tutti, anche i socialisti”.Non sarai diventato “uregiatt”?“Non è mai un male.”In fondo il barista è un po’ come un prete al quale ci si confessa. No?“Ti rivelo un segreto. Ho fatto un anno di seminario e quindi sono pronto a questo ruolo”. E se la Lega volesse venire a festeggiare un eventuale secondo seggio?“Va bene. Basta che paghino”.Dopo questi primi giorni, cosa hai già imparato?“Devo dire una cosa: cercavo una ragazza a ore. Ebbene devo ammettere che non è facile trovare una ticinese disposta a lavorare il sabato, con orari magari sballati. Gli stranieri invece non si fanno problemi. Basta lavorare”.Quindi ti stai "ammorbidendo" anche verso gli stranieri?“Dagli stranieri dobbiamo imparare una cosa: rischiano, non hanno paura. Da noi siamo ancora molto legati al posto sicuro, agli orari fissi. Forse dobbiamo cambiare mentalità”.Vuoi dire qualche cosa in conclusione?“Il mio bar è aperto a tutti coloro che hanno voglia anche di integrarsi. È un bar, come ho detto, tra da nüm”.[email protected]

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