
Scade il prossimo 16 gennaio il termine per la consegna delle 50'000 firme necessarie per la riuscita del referendum "No allo Stato ficcanaso", quindi esattamente tra un mese.
Complice anche l'approssimarsi delle feste natalizie, il Partito Comunista coglie quindi oggi l'occasione per invitare tutti a rispedire al più presto i formulari del referendum, che a quanto pare sarebbe ancora a diverse migliaia di firme di distanza dal proprio obiettivo.
"A fine settembre il parlamento svizzero ha adottato la nuova Legge sul Servizio di Informazioni (LAIn) che espande massicciamente le competenze dei servizio informativo nazionale, dando il diritto a quest’ultimo di infiltrarsi nella sfera privata dei cittadini senza bisogno di un sospetto e sorvegliare così la loro vita e la loro comunicazione" ricorda in una nota stampa il Partito Comunista. "Già nei mesi scorsi Alberto Togni, aveva affrontato la questione nel suo articolo “Fischenaffäre 2.0” (vedi articolo suggerito). Non possiamo concordare con le schedature politiche: è per questo motivo che il Partito Comunista della Svizzera Italiana ha deciso di partecipare al lancio - unitamente al Partito del Lavoro di Berna e ad altre forze politiche svizzere - di un referendum."
"Siamo a cinque minuti a mezzanotte... occorre che gli ultimi formulari siano inviati" scrive ancora il Partito Comunista. "Vi invitiamo quindi a firmare e a far firmare (importante: un formulario diverso per ogni comune!) e di rispedire i formulari in busta chiusa (anche se incompleti) entro i prossimi giorni."
Per chi fosse interessato, il formulario del referendum è nel pdf allegato.
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