
Sta per concludersi l'estenuante attesa di una risposta per i giovani Arlind Lokaj e Yasin Rahmany, entrambi colpiti da un provvedimento di espulsione ma, dopo le mobilitazioni popolari in loro favore, provvisoriamente graziati dal Governo, in attesa di ulteriori verifiche sui loro casi.
Come dichiarato dal direttore del dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi in un'intervista a Clacson, trasmissione di Radio 3i, il Consiglio di Stato prenderà una decisione definitiva nel corso di settimana prossima.
"Il dipartimento ha elaborato i documenti, che settimana prossima saranno trattati dal Consiglio di Stato. Vedremo quale maggioranza si creerà all'interno del Governo" ha affermato Gobbi, senza sbilanciarsi sul contenuti di questi documenti: "Non possiamo anticipare nulla, è ancora presto."
I due ragazzi, anche loro intervistati da Radio 3i, hanno dal canto loro raccontato i difficili momenti che stanno vivendo. Arlind, la cui espulsione era stata sospesa grazie a un certificato medico che ne attestava le fragili condizioni psicologiche, ha detto di "sentire molta ansia addosso", di "fare molti sogni brutti" e di "andare in panico tutti i giorni."
Il giovane kosovaro, che tra l'altro su Facebook ha lasciato intendere di volersi sposare, ha inoltre tenuto a ringraziare tutti coloro che gli hanno espresso solidarietà. "Sia i miei amici, sia la mia ragazza, tutti sono persone fantastiche" ha dichiarato, ribadendo di volere stare vicino a loro. "I giovani ticinesi hanno un buon cuore, sono veramente bravi. Non sono tutti come si pensa."
Ringraziamenti espressi anche da Yasin, che chiede al Governo di valutare il suo caso considerando quanto ha fatto durante i suoi anni in Ticino. Lui si ritiene integrato e il suo principale desiderio è quello di poter continuare la vita che ha intrapreso qui da noi. "Sentire la vicinanza della gente è stato un grande sostegno, speriamo che serva a qualcosa."
Ascolta l'intervista di Radio 3i a Arlind e Yasin nell'audio allegato.
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