
È notizia di qualche giorno fa: la Commissione della concorrenza (COMCO) - aveva anticipato la RSI - ha scritto una missiva al Governo ticinese per lamentare la pratica della Commissione di vigilanza LIA, che continua a richiedere la tassa di iscrizione all'albo alle imprese extra-cantonali, e questo nonostante le tre sentenze del TRAM che hanno chiaramente indicato come questa prassi sia, citiamo, illegale.
In dettaglio, come abbiamo avuto modi di verificare, la COMCO ricorda che malgrado i ricorsi inoltrati al tribunale federale contro le sopracitate sentenze, essi non hanno alcun effetto sospensivo. Ergo, conclude la COMCO, la Commissione deve smetterla di incassare la tassa di iscrizione dalle imprese extra cantonali e invita il Governo ticinese a comunicare, entro metà del prossimo mese, i provvedimenti che intende prendere in merito a tale prassi.
Lo scorso marzo, ricordiamo, il Consiglio di Stato aveva deciso per l'abbandono della LIA, ma la decisione sull'abrogazione spetta al Legislativo cantonale.
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