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Ticino
Ulteriore balzo della disoccupazione, in Ticino tasso al 4%
Ulteriore balzo della disoccupazione, in Ticino tasso al 4%
Ulteriore balzo della disoccupazione, in Ticino tasso al 4%
Redazione
6 anni fa
A livello svizzero invece è al 3,3% ed è il tasso più alto dal marzo 2017. A fine aprile più di 150mila persone erano iscritte agli URC

L'epidemia di coronavirus incide profondamente sul mercato del lavoro: in aprile il tasso di disoccupazione in Svizzera è balzato al 3,3%, rispetto al 2,9% di marzo. Si tratta del tasso di disoccupazione più alto dal marzo 2017. 

In TicinoIn Ticino il tasso si è attestato al 4,0% (+0,4 punti percentuali rispetto a marzo e +1,3 rispetto a aprile 2019). Il cantone sudalpino vede la quota quindi crescere in modo meno marcato che in altre regioni del paese, perlomeno nel raffronto mensile. Più consistenti sono gli incrementi a Ginevra (+0,5 punti a 5,0%), Vaud (+0,5 a 4,9%), Vallese (+0,8 mensile a 4,5%) e soprattutto Grigioni (+1,4 punti a 3,4%), che sono in assoluto la regione elvetica che presenta il balzo più forte, anche nel raffronto annuo (+1,9 punti). Il Ticino - con un tasso che è il sesto più elevato della Svizzera - i senza lavoro erano 6893, 723 in più di marzo e 2307 in più di aprile 2019. A titolo di confronto, la media annua del 2019 è stata di 4773, quella del 2018 di 4953. I Grigioni hanno 3772 senza lavoro (+1597 mensile, +2055 annuo), con una media degli ultimi due anni rispettivamente di 1272 e 1476.

In SvizzeraTornando ai dati nazionali, va rilevato che pur avendo subito un mini-balzo il tasso rimane ai livelli contenuti in prospettiva storica. A titolo di confronto gli ultimi dati di aprile erano stati 3,1% (2015), 3,3% (2016), 3,2% (2017) e 2,6% (2018). Le quote di senza lavoro registrate dalla SECO sono comunque tradizionalmente basse: negli ultimi 20 anni il valore mensile più elevato è stato del 4,3%, osservato nel gennaio 2004. Va anche rilevato come i dati sulla disoccupazione non tengano conto di coloro che hanno esaurito il diritto a ricevere le prestazioni e che ad esempio vivono di risparmi o si trovano a beneficio dell'assistenza. Setacciando in dettaglio le tabelle relative ad aprile 2020 emerge che fra i giovani la disoccupazione è del 3,3% (+0,5 mensile, +1,3 annuo); la fascia dei 25-49enni segna 3,6 (+0,4 mensile, +1,1 annuo); i lavoratori ultra 50enni sono al 3,0% (+0,3 mensile, +0,7 annuo). I disoccupati di lunga durata (cioè quelli iscritti agli URC da oltre un anno) erano 17'110: 172 giovani, 8553 25-49enni e 8308 ultra 50enni. Leggendo i dati in base alla nazionalità, gli svizzeri presentano una quota di senza lavoro del 2,4% (+0,3 mensile, +0,7 annuo), gli stranieri del 5,8% (+0,6 e +1,7). Fra chi non ha il passaporto rosso le differenze sono comunque notevoli: fermo restando che nessuna comunità presenta valori inferiori a quelli relativi ai cittadini elvetici, lo scarto è ancora ridotto per tedeschi (3,7%), ma si fa già più consistente per gli italiani (5,6%) e i francesi (6,3%). I dati più elevati sono registrati dai bulgari (12,3%), africani (che la SECO considera nel loro insieme, 10,7%), rumeni (9,5%), kosovari (8,4%), polacchi (8,1%) e ungheresi (pure 8,1%). Nel loro insieme i 28 paesi dell'Ue (5,4%), con cui vige la libera circolazione delle persone, presentano una quota più che doppia di quella mostrata dagli svizzeri.

Datit SECOI dati diffusi dalla SECO si basano sulle persone effettivamente iscritte agli URC. La definizione è quindi diversa da quella dei disoccupati ai sensi dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che opera attraverso sondaggi e che rende nota la sua stima trimestralmente: l'ultima disponibile - pubblicata a metà febbraio- dà la disoccupazione in Svizzera nel quarto trimestre al 3,9%. Lo scarto fra i due dati - quello della SECO e quello ILO - suscita spesso acceso dibattito. I disoccupati sono solo una parte del totale delle persone in cerca di impiego: quelle registrate presso gli URC in aprile erano 231'196, 17'299 in più rispetto al mese precedente e 47'647 in più di un anno prima. In Ticino erano 11'103 (+5,2% mensile, +27,0% annuo), nei Grigioni 4921 (ancora più forti gli incrementi: +30,3%, +81,9%). Si riferisce invece a febbraio l'ultima informazione, riguardo alle persone che hanno esaurito il loro diritto alle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione: erano 2351.

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