
La sede di Biasca dell'Ufficio stime rimarrà attiva e tutti i comuni che sino ad oggi vi facevano capo continueranno a farlo anche in futuro.
Lo afferma il Consiglio di Stato rispondendo a un'interrogazione dei deputati Michele Guerra (Lega) e Franco Celio (PLR), i quali riportavano voci di un "possibile ed imminente smantellamento" del'Ufficio stime di Biasca, con accentramento dei servizi a Bellinzona. Voci contenute in una lettera inviata dal Cantone ai Comuni delle Tre Valli, con la quale si chiedeva di rivolgersi all'Ufficio di Bellinzona anziché quello di Biasca.
Il Governo ribadisce che "la sede di Biasca, anche se integrata nella Regione di Bellinzona, continuerà ad essere utilizzata in modo appropriato e razionale per le attività che si prevedono di eseguire a Biasca e nei Comuni confinanti."
Nella risposta a Guerra e Celio, il Consiglio di Stato esprime infine il "stupore per le speculazioni, gratuite e che pertanto non commentiamo, mosse alla domanda numero 5" dagli interroganti, i quali ipotizzavano una sopravvivenza a scartamento ridotto dell'ufficio di Biasca a mò di "contentino".
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