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Ticino
Ufficio postale di Chiasso, il Municipio non condivide il trasloco in via Bossi
© CdT/Chiara Zocchetti
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Red. Online
9 ore fa
L’Esecutivo ribadisce la contrarietà allo spostamento da piazza Indipendenza, ma rinuncia a rivolgersi a PostCom – Vigilerà sulla domanda edilizia e vuole discutere il futuro dello stabile nel centro cittadino

Il Municipio di Chiasso non condivide il trasferimento dell’ufficio postale da piazza Indipendenza a via Bossi. Lo ribadisce in un comunicato diffuso giovedì 1. ottobre, ricordando di aver espresso la propria contrarietà fin dall’inizio. La Posta aveva informato l’Esecutivo della decisione nel gennaio 2026; il 28 gennaio il Comune aveva già risposto illustrando le proprie ragioni.

Il trasferimento non significa però che l’azienda intenda lasciare Chiasso: la Posta ha affermato che la filiale non è mai stata messa in discussione e che la nuova sede conferma la volontà di mantenere una presenza stabile in città. Il confronto riguarda dunque l’ubicazione scelta e i possibili disagi per l’utenza.

Secondo il Municipio, piazza Indipendenza è il punto della città più facilmente raggiungibile a piedi, in auto, con i mezzi pubblici e in treno. Nell’edificio attuale sportelli, caselle postali e traffico commerciale sono organizzati in modo da non intralciarsi, mentre nelle vicinanze è disponibile un buon numero di posteggi. La nuova sede prevede una diversa collocazione di sportelli e caselle: un cambiamento che, secondo l’Esecutivo, rischia di creare disagi agli utenti. La digitalizzazione dei servizi, aggiunge il Comune, non giustifica l’abbandono di una posizione così centrale.

Il Comune non si rivolgerà a PostCom

La decisione sul trasferimento spetta alla Posta e non richiede un’autorizzazione comunale. Il Comune avrebbe potuto rivolgersi alla Commissione federale delle poste (PostCom), ma quest’ultima può formulare soltanto raccomandazioni non vincolanti: l’ultima parola resterebbe comunque alla Posta.

Il Municipio spiega di aver scelto di non seguire questa strada, perché il ricorso avrebbe allungato i tempi e rischiato di inasprire i rapporti con l’azienda senza poter impedire il trasloco. L’Esecutivo ha quindi preferito far valere la propria posizione attraverso il dialogo.

Resta la procedura edilizia

Per insediare l’ufficio negli spazi di via Bossi sarà necessario un cambiamento di destinazione e una domanda di costruzione. In quella sede, precisa il Municipio, la Posta dovrà dimostrare che il traffico veicolare generato è sostenibile per le strade circostanti e che l’accessibilità è garantita anche alle persone con disabilità. Il Comune afferma che vigilerà sul rispetto di queste condizioni.

Il futuro dello stabile di piazza Indipendenza

Il Municipio intende confrontarsi con la Posta anche sul futuro dell’edificio di piazza Indipendenza, di proprietà dell’azienda. L’obiettivo è che gli spazi nel cuore della città possano essere occupati da attività capaci di portare valore aggiunto. Il trasferimento potrebbe diventare, secondo l’Esecutivo, un’occasione per riqualificare l’immobile, come sta avvenendo per il vicino stabile dell’ex Credit Suisse.

Per rafforzare l’attrattiva del centro come luogo d’incontro, il Comune intende inoltre promuovere con APEC un’analisi affidata a specialisti. La rivitalizzazione del centro cittadino, conclude il Municipio, resta una priorità.