
Si chiama Aliu Big Team Sagl l'impresa di costruzioni, oggi in liquidazione, fondata dal 25enne cittadino svizzero domiciliato a Bellinzona (nella foto) arrestato nella giornata di ieri insieme ad altre tre persone con l'accusa di aver aiutato diverse persone che non ne avevano il diritto a ottenere un permesso di dimora B in Ticino e in altri Cantoni svizzeri.
A scoprirlo sono stati i colleghi di TeleTicino.
Il 25enne, sposato e padre di famiglia, aveva iscritto la sua ditta a registro di commercio nel mese di ottobre 2014. Tra le attività previste dalla Aliu Big Team Sagl erano indicate quelle di impresa generale di costruzioni, di opere di gesso, di pittura, di ponteggi e di prestito di manodopera. Ma in realtà la ditta non ha mai aperto un cantiere, dedicandosi piuttosto a svolgere il suo ruolo nella truffa orchestrata insieme ai due 28enni dipendenti dell'Ufficio cantonale della migrazione (una delle quali era stata nel frattempo licenziata) e all'altro giovane finito in manette ieri.
La Aliu Big Team Sagl era infine stata sciolta a seguito del fallimento pronunciato con decreto della Pretura del Distretto di Bellinzona del 23 febbraio 2016.
Mentre il suo titolare, già arrestato in passato in Kosovo e sul quale pendeva un mandato di cattura, è ora accusato di tratta di esseri umani, corruzione attiva, falsità in certificati e infrazione alla Legge federale sugli stranieri.
Sono ora in corso gli interrogatori condotti dal procuratore pubblico Antonio Perugini: non si esclude che l'inchiesta possa allargarsi e portare all'arresto di altre persone.
Maggiori dettagli questa sera alle 18.45 nel TG di TeleTicino.
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