
Sta seminando il panico, negli uffici cambio del nostro Cantone, la decisione della BNS di abbandonare la soglia minima di 1,20 franchi per euro.
In pochissimi istanti la nostra valuta si è rafforzata in modo impressionante e in questo momento viene quotata a 1,04 franchi per euro.
I cambisti guardano con grande apprensione all'evolversi della situazione e c'è chi ha addirittura già provveduto a chiudere il proprio negozio in attesa di conoscere gli sviluppi.
"Io ho appena affisso il cartello "chiuso per vacanze", ci dice un cambista del Luganese. "Siamo in grandissima difficoltà, stiamo perdendo grossi capitali. Meglio chiudere le porte e aspettare un paio di giorni, finché il cambio non si metterà un po' in riga. Adesso, con questi fortissimi sbalzi, le perdite sono troppo grosse, io non cambio niente."
Un altro ufficio cambio, questa volta nel Mendrisiotto, rimane invece aperto, ma attende di vedere cosa succederà in questi giorni. "No, non c'è la coda qui da noi, a metà mese i frontalieri non hanno più soldi da cambiare" ci dice. "Ora è difficile valutare la situazione, ci sono troppi sbalzi, dobbiamo aspettare qualche giorno in attesa che il tasso si stabilizzi nuovamente."
A livello generale, sono moltissimi gli uffici cambio ticinesi che oggi hanno temporaneamente abbassato le serrande a seguito della decisione della BNS, in attesa di sviluppi. E tra le banche che offrono il cambio, molte sono rimaste ferme al tasso di 1,20 (un esempio, la Raiffeisen, come segnalatoci da un lettore). Trovare un posto dove cambiare i propri soldi al nuovo tasso è al momento impresa assai ardua.
AS
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