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Ticino
Ueli Maurer si schiera con le Guardie di confine
Ueli Maurer si schiera con le Guardie di confine
Ueli Maurer si schiera con le Guardie di confine
Redazione
10 anni fa
Il consigliere federale prende posizione dopo le sollecitazioni del sindacato: "Respinto chi non è in regola"

Nella giornata di ieri il sindacato del personale delle dogane e delle Guardie di confine (Garanto) si era rivolto al consigliere federale Ueli Maurer chiedendo "trasparenza e informazione" su quanto accade in Ticino in merito a migranti e richiedenti d'asilo. In particolare gli era stato chiesto di "garantire finalmente maggiore trasparenza" e di "sostenere il lavoro delle Guardie di confine, spiegando al pubblico in cosa consiste il loro compito".

L'appello non è rimasto inascoltato e il consigliere federale ha infine replicato in un'intervista a "Schaffhauser Nachrichten" dopo alcune settimane di silenzio.

"Tutto si svolge correttamente", ha spiegato Maurer, negando le accuse di eseguire respingimenti indiscriminati anche nei confronti di chi chiede asilo in Svizzera, rivolte nelle scorse settimane alle Guardie di confine dalla sinistra svizzera e dalle associazioni di volontariato.

Il capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF) nega che vi siano state delle violazioni dei diritti umani. "Non è cambiato il modus operandi delle Guardie di confine, ma la tipologia di persone che arriva alle nostre frontiere. Molti di loro non vogliono chiedere asilo in Svizzera ma intendono proseguire il loro viaggio verso la Germania - ha spiegato - Quando le Guardie di confine si accorgono di queste intenzioni, li rimandano indietro".

Maurer riprende così le spiegazioni fornite settimana scorsa dal direttore del Dipartimento delle Istituzioni Norman Gobbi, una delle poche alte cariche ad aver rilasciato delle dichiarazioni in merito (vedi articolo suggerito).

"Se una persona non ha i documenti in regola non lo ammettiamo, così come previsto dalla legge – ha ribadito Maurer – La Germania fa la stessa cosa con chi dalla Svizzera tenta di passare il confine tedesco".

Il capo del DFF ha accolto positivamente la decisione delle autorità di Como di istituire un campo per migranti: "Se le condizioni climatiche dovessero cambiare, l'Italia deve inventarsi qualcosa - ha detto Maurer - I container sono un inizio".

A livello di collaborazione internazionale con Roma, Maurer ha parlato di un incontro con il Ministro dell'Interno Angelino Alfano, durante il quale gli avrebbe ricordato i doveri dell'Italia in qualità di Stato membro di Schengen, ovvero "riprendere i migranti respinti dalla Svizzera".

"Vogliamo che vengano trattati in maniera corretta, senza vederli abbandonati da qualche parte al confine", ha detto Maurer, che ha infine riconosciuto come la collaborazione con l'italia sia "notevolmente migliorata" negli ultimi mesi.

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