
Il Consigliere nazionale PLR Giovanni Merlini ha depositato un postulato che – se accolto dal Consiglio nazionale – impegnerà il Consiglio federale a presentare un rapporto sugli attuali rapporti, tra l'UE e l’OCSE da una parte e la Svizzera dall'altra, in materia di fiscalità delle persone fisiche e giuridiche. Si tratta di una verifica "necessaria e attuale" secondo il liberale, visto "lo sviluppo di forme aggressive di politica fiscale e l’allestimento di una nuova black list UE dei paradisi fiscali".
"La fiscalità svizzera continua a trovarsi sotto i riflettori critici dell'UE e, più in generale, dell'OCSE. L'UE intende tra l’altro allestire una black list dei paradisi fiscali verosimilmente entro la fine del 2017. Pur ammettendo che un'eccessiva competizione fiscale possa generare una corsa al ribasso nociva per le politiche redistributive nazionali, non può essere sottaciuto l'atteggiamento tendenzialmente ostile nei confronti delle autorità politiche e fiscali elvetiche."
Per questo Merlini che il rapporto del Consiglio federali affronti la questione, fornendo inoltre:
- a) una panoramica degli strumenti fiscali aggressivi adottati o in via di adozione da parte di Stati UE e OCSE;
- b) le modalità di applicazione di tali strumenti;
- c) il riepilogo del contenuto dei contatti del CF con la CE in merito all'allestimento della suddetta black list;
- d) la valutazione dei criteri per definire aggressivo un provvedimento (pianificato o adottato) di politica fiscale;
- e) la conferma o la smentita che, nell'allestimento della black list, la CE considera anche la pianificazione fiscale aggressiva di Stati membri e che quindi sia imparziale;
- f) la conferma o la smentita che la black list dell'UE sostituirà, annullandole di fatto, tutte le black list attualmente in vigore dei singoli Stati membri, come p.es. quella italiana del 1999 sulla residenza fiscale delle persone fisiche.
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