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Ticino
"UDC? Sembra la DC di Pomicino..."
Redazione
13 anni fa
I democentristi si smarcano dalla Lega e Attilio Bignasca risponde: "Io so come la pensano Blocher, Brunner e Amstutz"

"L'UDC? Mi sembra più che altro di essere tornati ai tempi della Democrazia Cristiana di Paolo Cirino Pomicino..."

Dopo le staffilate lanciate dall'UDC nei confronti della Lega, stamattina durante la conferenza stampa della "svolta", replica il coordinatore del movimento di via Monte Boglia, Attilio Bignasca.

Lui, ci dice, non avrebbe neanche voglia di rispondere: "Non vale la pena reagire, è tempo sprecato." Ma poi si lascia andare ad alcune considerazioni, scagliando a sua volta qualche frecciata contro gli ex alleati.

"Ci attaccano perché devono giustificarsi" afferma Bignasca. "Io so come la pensano Christoph Blocher, Toni Brunner, Adrian Amstutz, insomma i pezzi grossi dell'UDC. Li ho incontrati ancora prima di Natale e parlando dell'iniziativa sull'immigrazione di massa mi hanno detto "in Ticino contiamo su di voi". Anche a Palazzo federale il gruppo UDC considera molto di più i nostri Lorenzo Quadri e Roberta Pantani rispetto al loro Pierre Rusconi. È solo qui in Ticino che nell'UDC sembra regnare la confusione."

"Basti vedere il loro sostegno al referendum contro il taglio dei sussidi di cassa malati" afferma Bignasca. "Ripeto, sembra di essere ai tempi della DC di Pomicino."

Attilio Bignasca riconosce che la scomparsa del fratello, Giuliano Bignasca, ha rappresentato un forte cambiamento per la Lega. Ma respinge le critiche sui presunti colonnelli che detterebbero il bello e il cattivo tempo. "È chiaro che non avremmo più potuto mettere un presidente, dopo il Nano" afferma. "Ma stiamo andando avanti compatti ed abbiamo le idee chiare sulle battaglie da condurre."

Anche la presunta illegittimità dell'assunzione della carica di consigliere di Stato da parte di Claudio Zali viene liquidata da Bignasca con una semplice battuta. "Tutti dicevano sempre che avevamo i voti ma non gli uomini. Nel 2013 abbiamo dimostrato di avere anche quelli."

E, secondo Bignasca, gli uomini della Lega stanno facendo un buon lavoro. "Lo ha detto anche il presidente Gabriele Pinoja, ultimamente, che Zali e Norman Gobbi stanno lavorando bene. Poi alla conferenza stampa dicono il contrario. Mi sembra che sia tutta gente che non ha ancora capito come si fa politica. Non basta fare proclami e conferenze stampa."

Anche perché camminando da soli, secondo Bignasca, i democentristi vanno incontro al flop. "Lo si è visto alle Comunali a Lugano, dove hanno perso un seggio. E quando c'era da mettersi in gioco per il Municipio, l'unico uomo forte, Marco Chiesa, si è tirato indietro. Loro non si rendono conto che ogni volta che si presentano da soli prendono delle grandi scoppole."

Le porte di via Monte Boglia, spiega Bignasca, restano aperte. "Ma non credo che torneranno sui loro passi, fin quando ci saranno persone come Chiesa e Mellini. In ogni caso per noi è tutto fuorché una tragedia. Siamo la Lega, stiamo lavorando bene e continueremo ad andare avanti così."

AS

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