
"UDC, prima i vostri!". È questo il titolo della presa di posizione del presidente del PS di Lugano, Raoul Ghisletta, in merito al lancio dell'iniziativa democentrista "Prima i nostri".
"L’Unione democratica di centro ticinese mercoledì 23 aprile ha depositato l’iniziativa popolare costituzionale cantonale “Prima i nostri”, scrive Ghisletta. "L’iniziativa vuole mettere nella Costituzione ticinese principi come la difesa del territorio, del mercato del lavoro locale e, a parità di condizioni, della preferenza agli Svizzeri, rispetto ai cittadini stranieri, nell’attribuzione di posti di lavoro."
" Non sarà una passeggiata" prosegue il socialista. "L’UDC avrà due mesi di tempo per raccogliere 10 mila firme e distribuire a tutti i fuochi del Ticino la lista da firmare. L’UDC spenderà circa 30 mila franchi per questa operazione, che è di pura cosmesi, dato che i principi citati sono già stati inseriti nella Costituzione federale il 9 febbraio scorso (ci risulta che il Ticino faccia ancora parte della Confederazione)."
" Diamo un consiglio gratuito all’UDC Ticino" scrive Ghisletta. "E se invece di fare delle iniziative popolari costose e inutili, che vendono lucciole per lanterne, vi deste da fare al vostro interno per darvi un minimo di credibilità nella lotta al dumping salariale e al lavoro nero? Capisco che non potete inimicarvi i vostri amici padroni e sostenere i 4'000 fr (20 fr netti all’ora) per tutti i lavoratori, anche se sarebbe la cosa giusta da fare. Ma perché almeno non revocate i mandati dei vostri membri e le tessere dei vostri militanti, che assumono e sottopagano tanti padroncini e lavoratori esteri, alcuni legalmente, altri illegalmente."
" Mi vengono in mente i casi pubblici di Alberto Siccardi, di Hans Fehr e dei coniugi Item" aggiunge Ghisletta, "ma sicuramente ne conoscete molti altri tra le vostre fila. Questo significherebbe infine predicare bene e razzolare bene, il che è fondamentale per un piccolo partito d’opposizione che ha grande ambizione."
Il presidente dei socialisti di Lugano termina con un post scriptum. "Non è che stiano meglio i vostri amati cugini, quelli della Lega, che fanno tanto fracasso sulla domestica senza permesso della neoprocuratrice Item, solamente perché la loro amichetta è stata silurata dal Parlamento nella corsa alla lucrosa carica. Tutti sanno che i Bignasca hanno assunto decine di frontalieri nelle loro ditte e anche il Mattino o il Mattinonline mi pare abbiano alle loro dipendenze un bravo giornalista frontaliere, come se da noi non vi fossero lavoratori disponibili a svolgere questi mestieri."
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