
La decisione del parlamento federale di aumentare il prezzo della vignetta autostradale a Fr. 100.- non convince affatto la sezione ticinese del Partito comunista, che invita a firmare il referendum lanciato da due consiglieri nazionali dell'UDC. "Tali cifre, oltre a sfavorire il turismo di giornata e a intasare le strade cantonali, vengono infatti spillate indistintamente a ricchi e poveri e andranno per di più a finanziare anche progetti stradali (fra cui l'inaccettabile raddoppio del tunnel del Gottardo) senza nemmeno il tentativo di dirottare tali risorse in ambiti realmente ecologici" spiegano i Comunisti. "La mobilità (e l'automobile è comunque un mezzo utilizzato per necessità anche dalle famiglie operaie per poter adempiere fra l'altro ai compiti imposti in ambito professionale) non va reso un'esclusiva dei ceti sociali più favoriti, premesso che i trasporti pubblici allo stato in cui versano attualmente (tranne alcune lodevoli eccezioni) non costituiscono - purtroppo - al momento una reale alternativa al traffico privato." Per queste ragioni il Partito Comunista invita a firmare il referendum contro l'innalzamento del prezzo della vignetta autostradale, rilanciando parallelamente la necessità di rendere più capillare e gratuita almeno per alcune fasce di popolazione la rete di trasporto pubblico.
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